«Credo nell'umanità», dichiara in un’intervista al The Guardian ad aprile del 2022 Jessie Buckley, l’attrice e cantante in teatro e cinema, candidata all’Oscar e al BAFTA come miglior attrice non protagonista per La figlia Oscura. «Credo nelle persone. Nessuno di noi sarebbe in piedi se qualcuno non ci avesse sollevato da terra, in senso lato e anche fisico, in certi momenti della nostra vita. Credo che quando puoi influenzare un essere umano con la musica o l'arte o un abbraccio, dobbiamo aggrapparci a queste cose. Sono le cose che ci mantengono sani di mente». Vi invitiamo a non perdere di vista Jessie Buckley, riservata e senza profili social, insofferente a condividere i dettagli del suo nuovo fidanzato (dopo una relazione di tre anni con l’attore britannico James Norton). Dal 2017 è costantemente nominata per un premio al suo talento ed è probabile che a questa velocità ed intensità riesca ad afferrarlo in un futuro non troppo distante.
Gli inizi di Jessie Buckley: il secondo posto al talent e la carriera in teatro
Jessie inizia la sua carriera a 18 anni partecipando al talent show televisivo del 2008 I'd Do Anything, alla ricerca di un'attrice emergente per il ruolo di Nancy nella produzione del West End di Oliver!. Arriva seconda dietro la vincitrice Jodie Prenger, ma ciò non le ha impedito di lavorare nel musical A Little Night Music di Stephen Sondheim, oltre ad un terzetto shakespeariano mica da poco: è protagonista de La Tempesta allo Shakespeare's Globe, ha recitato nell’Enrico V al Noël Coward Theatre e nella produzione de Racconti d’Inverno della Kenneth Branagh Theatre Company.
Nel 2022 Jessie Buckley interpreta Sally Bowles in Cabaret al Playhouse Theatre di Londra, al fianco di uno strepitoso Eddie Redmayne nella parte del grottesco capobanda del Kit Kat, l'Emcee ed entrambi vincono il prestigioso Premio Laurence Olivier, conferito dalla Society of London Theatre, composta da figure dell'industria, luminari del palcoscenico e membri del pubblico di amanti del teatro.
Le partecipazioni in televisione fino al ruolo di Lyudmila in Chernobyl
Dal suo debutto sullo schermo nel dramma ITV Endeavour, Jessie Buckley recita in serie televisive tra cui War & Peace, Taboo al fianco di Tom Hardy, The Last Post, The Woman in White e, più recentemente, nel dramma acclamato dalla critica di HBO e Sky Atlantic Chernobyl, dove interpreta Lyudmila Ignatenko, la moglie di un vigile del fuoco e primo soccorritore del disastro nucleare.
Negli ultimi cinque anni Jessie Buckley conquista anche il grande schermo: dal cinema indie alla notte degli Oscar.
Jessie Buckley debutta al cinema nel 2017 con il film indie britannico, Beast, un thriller psicologico con cui viene nominata per un BAFTA Rising Star nel 2019, perdendo contro Letitia Wright (Black Panther, Avengers: Infinity War). Interpreta Molle, giovane donna che vive assistendo il padre malato su un’isola nel Canale della Manica, e si innamora per la prima volta di un misterioso straniero. La vicenda personale, s'intreccia con una disperata caccia ad un serial killer dal finale nerissimo. É del 2018 uno dei suoi ruoli più ricchi, emozionanti, nel quale Jesse Buckley mostra non solo le sue doti d’attrice ma anche la sua bravura da performer, visto che esegue tutte le canzoni del film.
Parliamo del film indie A Proposito di Rose in cui Jesse è Rose Lynn, giovane madre single di due bambini, appena uscita dal carcere e con il sogno di volare a Nashville per diventare una stella della musica Country. Il ruolo le vale un’altra candidatura al BAFTA, questa volta nella categoria migliore attrice.
Nel 2019 è Rosalyn Wilder nel biopic Judy, premurosa assistente che rimette sempre in piedi Judy Garland, interpretata da Renée Zellweger (vincitrice dell’Oscar come migliore attrice Protagonista), per cui riceve un’altra candidatura al BAFTA Rising Star.
Nel thriller Netflix Ho pensato di chiuderla qui, Jessie Buckley è una studentessa che intreccia una relazione con un uomo noioso di nome Jake (Jesse Plemons) per ragioni che lei non riesce a definire. Si trova al punto di incontrare i suoi genitori, un passo importante per una relazione che lei sta vivendo in uno stato quasi di sonnambulismo incosciente, lasciandosi trascinare dagli eventi. Quello che succede dopo il lungo viaggio in auto nella casa dei suoceri è tutto da vedere.
La figlia Oscura e la Nomination come migliore attrice non protagonista nel 2022
L'attrice irlandese Jessie Buckley ottiene la nomination come miglior attrice non protagonista per il film La Figlia Oscura di Maggie Gyllenhaal, un adattamento dell'omonimo romanzo di Elena Ferrante e un potente dramma psicologico. Jessie Buckley interpreta Leda, una giovane madre frustrata e stressata di due bambine che anela a una vita libera nel suo lavoro di accademica (Olivia Colman interpreta una matura Leda in vacanza in Grecia), restituendo tutto un insieme di emozioni (sensi di colpa, ambizione, spinta) che mettono al centro dell’attenzione la maternità e le donne che per anni si emarginano in angoli oscuri di insoddisfazione e alienazione.
In un’Intervista al Los Angeles Times del gennaio 2022 Jessie Buckley racconta del lavoro con Maggie Gyllenhaal, esordiente dietro la cinepresa: «Una regista meno consistente avrebbe indicato come dare corpo a ciò che Leda cercava e di cui era affamata, Maggie non l'ha mai fatto; incoraggiava sempre». L’attrice ha definito la guida della regista e l’atmosfera di sorellanza creatasi sul set il vero brodo di coltura dell’efficacia delle interpretazioni di tutto il cast: «Sono cresciuta molto sul set grazie alle donne che c'erano», racconta la Buckley sempre al Los Angeles Times e prosegue: «C'era una specie di sentimento di incoraggiamento tra di noi: Non scusiamoci per tutti noi, il caos, la bellezza, la sessualità, il vuoto, lo struggimento e la luce di tutti noi.»












