In Anni da Cane, dopo un incidente che le cambia la vita Stella (interpretata da Aurora Giovinazzo) si convince che lascerà questo mondo al compimento del sedicesimo anno di età. Contando gli anni come quelli dei cani non sarà quindi un’adolescente, ma una centenaria.
Come si affronta lo stress post traumatico in adolescenza? Anni da cane è soprattutto una riflessione sulle tappe della vita che non vanno accelerate. Per questo il rapporto con il tempo è fondamentale, nel film così come nella quotidianità: «Non mi sono mai sentita in ritardo rispetto a tutti, e con la voglia di accelerare come Stella. Il mio rapporto con il tempo però è stato diverso rispetto la media degli adolescenti, perché ho conosciuto sin da subito il set, e avevo delle responsabilità diverse addosso. Ho lavorato con persone più grandi sin da bambina, quindi questo mi ha fatto crescere più velocemente. Ho sempre riempito le mie giornate, tra la scuola, tra lo sport a livello agonistico, e con il lavoro e il set ho sempre avuto poco tempo da dedicare a amici, famiglia, o a un fidanzato. Ora sarà che mi sono abituata, ma riesco a conciliare tutto. Il tempo spaventa però, perché corre troppo in fretta, ed è imprevedibile».
Racconta Aurora Giovinazzo, volto emergente del cinema italiano, che si era già fatta notare in Freaks Out, il film di Gabriele Mainetti, alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia. In Anni da cane (dal 22 ottobre su Prime Video) deve affrontare anche il dramma della prima cotta. E il film sembra suggerire che esistano solo due opzioni: o scrivere un album di successo sui drammi delle relazioni, come Taylor Swift, o tirare fuori la grinta come Cardi B. Ma Aurora Giovinazzo sembra aver trovato la quadra: «Si può reagire allo stesso modo con entrambe le opzioni, basta sapersi organizzare».











