Chi non ha mai vissuto un amore tossico alzi la mano. Esatto, come pensavamo. Ognuno di noi ha sperimentato quasi certamente un rapporto di coppia malsano in cui lui o lei non ci faceva sentire amati, sicuri, belli o abbastanza intelligenti, amplificando ancora di più tutte le nostre insicurezze e fragilità. Sì, rapporti che per quanto ci facessero stare male, non potevamo evitare. Storie decisamente malate in cui anche la donna più apparentemente forte e determinata può rischiare di cadere, proprio come è capitato a Selvaggia Lucarelli che, nel corso della prima puntata del podcast dedicato alle dipendenze affettive Proprio A Me, ha raccontato dei suoi quattro anni di “dipendenza” durante i quali è stata vittima di un rapporto sbagliato che l’ha messa KO, facendola diventare l’ombra di se stessa.

Podcast Selvaggia Lucarelli: il racconto del suo amore tossico

Mi sono bucata per quattro anni. Non mi infilavo una siringa nel braccio perché la mia droga non era una sostanza, era una relazione” ha spiegato la giornalista al Corriere Della Sera oggi felicemente fidanzata con il food blogger Lorenzo Biagiarelli, grazie al quale ha finalmente riscoperto il piacere della vita di coppia e, soprattutto, cosa significhi davvero amare ed essere amata. “Questa vicenda si è chiusa molti anni fa. Ne avevo già accennato nei miei libri, sia in quelli più sentimentali come Che Ci Importa Del Mondo sia in quelli più ironici come Dieci Piccoli Infami. Poi è successo che davanti a un caffè Daria Bignardi, con la quale ci passiamo il testimone nelle Mattine di Radio Capital, mi chiedesse perché fossi a Milano” ha raccontato la giudice di Ballando Con Le StelleEro arrivata per amore, risposi, e poi ero rimasta per guarire da quell’amore. Guarire non è un verbo consueto, abbinato all’amore. Lei era stupita che potesse essere capitato a una come me. Ne riparlammo in tivù a L’Assedio e per me è stata una liberazione”.

Quando l’amore lascia il posto alla dipendenza

“Lì ho provato il desiderio di condividere questa esperienza” ha proseguito la Lucarelli, rivelando come è nata l’idea di Proprio A Me e, soprattutto, la sua voglia di condividere con le altre donne il racconto di quel periodo molto difficile che sembra averle lasciato più di una cicatrice sulla pelle e, soprattutto, nel cuore. Nonostante tutto ciò che ha vissuto Selvaggia oggi è pronta a guardare a quei quattro anni della sua vita con estrema lucidità, facendosi carico anche delle proprie colpe per aver accettato di portare avanti una relazione oggettivamente sbagliata che non l'ha fatta stare solo molto male, ma l’ha portata anche a non godere appieno il periodo della maternità e i primi tre anni del figlio Leon, nato dalla relazione con Laerte Pappalardo, principale indiziato per ricoprire il ruolo del "carnefice" in questa triste e dolorosa storia dove la Lucarelli era talmente svuotata da non dare la precedenza né a sé stessa né tanto meno alla felicità del figlio, poiché “Quando sei vittima di una dipendenza la priorità è avere la dose”.

Grazie alla sua incredibile determinazione e la forza di volontà che la contraddistingue, la Lucarelli è riuscita comunque a uscirne, lottando con le unghie e con i denti per ritrovare quell'indipendenza psichica che oggi la porta a tendere una mano a tutte le altre donne che, come lei, si stanno trovando alle prese con un rapporto sbagliato dove l’amore lascia il posto alla dipendenza affettiva e alla malattia. Brava! Grazie!

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