Fare sesso da sole può essere un'esperienza estremamente piacevole e gratificante, a patto di sapere come ascoltare il proprio corpo. Nonostante sia stato a lungo un argomento tabù, la masturbazione per le donne è una pratica fondamentale per il benessere e la scoperta di sé.
Ogni donna ha i suoi tempi, le sue abitudini e le sue posizioni preferite, ma scambiarsi consigli e scoprire nuove tecniche è il modo migliore per raggiungere orgasmi più intensi e, perché no, esplorare il mondo dello squirting.
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Perché è importante esplorarsi
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L'autoerotismo non è solo un momento di piacere solitario, ma un vero atto di consapevolezza. Imparare cosa ti eccita e capire come risponde il tuo corpo è il primo passo per poterlo comunicare anche a un eventuale partner. Come ha spiegato Anna (21 anni) a noi di Cosmopolitan: «Hai bisogno di imparare cosa ti piace e capire te stessa prima che possa farlo qualcun altro». Raggiungere l'orgasmo apporta benefici psicofisici notevoli, aiutando a ridurre lo stress e, in molti casi, a conciliare il sonno: «Lo faccio spesso prima di andare a letto, così mi addormento meglio», ha concluso Anna.
Da dove iniziare se non sai come fare
Se sei alle prime armi, il consiglio principale è procedere per gradi. La curiosità è spesso la scintilla iniziale, come ci ha raccontato Sonia (17 anni), che ha iniziato a esplorare il proprio corpo dopo averne sentito parlare in TV e aver cercato risposte su Google. Molte ragazze iniziano con la stimolazione manuale, usando le dita per esplorare il clitoride. Laura (22 anni) ci ha suggerito di non avere fretta: «All'inizio pensavo si dovesse fare tutto velocemente, poi ho scoperto che su di me funzionano molto di più i movimenti lenti e circolari».
Tecniche diverse da provare
Esistono infiniti modi per provare piacere. Ecco alcune tecniche condivise da 10 ragazze con cui abbiamo avuto il piacere di parlare del tema:
- Uso dei sex toys: il vibratore è un alleato infallibile. Noemi (21 anni) lo usa appena sveglia per un orgasmo rapido e intenso, mentre Marica (18 anni) sottolinea come un toy possa velocizzare il raggiungimento del piacere rispetto alle dita;
- Idromassaggio nel box doccia: Sonia utilizza il soffione della doccia: «Mi masturbo con il getto dell'acqua calda mentre il balsamo agisce, è velocissimo e funziona!»;
- Stimolazione combinata: per alcune, la sola stimolazione esterna non basta. Monica (25 anni) ama sentire le contrazioni vaginali: «Quando sto per venire, mi infilo un dito dentro». Chiara (27 anni) preferisce invece i vibratori tipo "rabbit" che stimolano contemporaneamente interno e clitoride;
- L'uso del cuscino: Federica (24 anni) e Anna hanno iniziato strusciandosi contro un cuscino, una tecnica classica che permette di modulare la pressione in modo naturale;
- Supporti visivi e fantasie: Francesca (22 anni) preferisce accompagnare la stimolazione manuale con la visione di film porno, mentre Noemi ama leggere storie sexy e rivivere fantasie passate.
Errori comuni e falsi miti
Uno dei falsi miti più comuni è che la masturbazione debba avere una frequenza prestabilita o che debba seguire uno schema fisso. C'è chi lo fa ogni giorno, come Francesca e Giovanna, e chi tre o quattro volte a settimana. Un altro errore è pensare che la penetrazione sia l'unica via per il piacere: per molte, come Giovanna (19 anni), la stimolazione clitoridea resta la tecnica infallibile. È importante anche non trascurare l'ambiente: masturbarsi in luoghi scomodi o con l'ansia di essere scoperti può limitare l'intensità dell'esperienza.
Come vivere il momento senza giudizio
Vivere la propria sessualità solitaria significa anche liberarsi dai sensi di colpa. La masturbazione è un atto sano. Chiara (27 anni) ci ha suggerito di aggiungere una componente di auto-osservazione per aumentare l'erotismo: «Mi piace mettermi seduta davanti allo specchio e guardarmi mentre vengo». Che voi scegliate di usare la tecnologia, come i vibratori con app, o le tecniche più tradizionali, l'importante è restare connesse con le vostre sensazioni e godervi il viaggio verso l'orgasmo senza pressioni esterne.



















