La comunità transgender è una delle più discriminate al mondo, e, tanto per dare un paio di coordinate sul nostro paese, l’Italia, secondo l’indice “Trans Murder Monitoring” di Transrespect versus Transphobia Worldwide, è il primo paese d’Europa per numero di vittime di transfobia. Sarebbero 36, dal 2008 al 2016, un numero, tuttavia, altamente sottostimato, dal momento che si basa solo sugli omicidi riportati dai quotidiani, mentre le vite delle persone transgender di rado hanno un peso e un ruolo nella narrazione della cronaca, ma non solo, italiana. E ancora: l’Italia Secondo il report annuale “Rainbow Map&Index”, l’Italia garantisce alla comunità LGBTQ+ solo il 22% dei diritti di cui godono gli altri individui, identificati, è sottinteso, come maschi bianchi eterosessuali, anche se qualche esempio virtuoso e progressista sta iniziando a stagliarsi all'orizzonte, vedi alla voce Università Ca' Foscari di Venezia, che ha permesso ai suoi studenti di identificarsi con il genere a cui sentono di appartenere.

Anche nel resto del mondo, tuttavia, i problemi ci sono e proprio per questo non è un dettaglio trascurabile il fatto che inizino a esserci sempre più riferimenti transgender tra persone famose, come Munroe Bergdorf modella ed attivista inserita dal Time nella lista dei Next Generation Leaders. Oggi è l'attore, candidato all'Oscar per il ruolo da protagonista in Juno, Elliot Page ad aver annunciato su tutte le sue piattaforme social, di essere transgender e di non essere più Ellen Page.

"Sono transgender, chiamatemi Elliot, non più Ellen Page"

"Non riesco a esprimere - ha scritto Elliot, che ha chiesto di usare i pronomi lui/loro -quanto sia straordinario amare finalmente chi sono. Sono stato continuamente ispirato da così tanti nella comunità trans. Grazie per il vostro coraggio, la generosità e il lavoro incessante per rendere questo mondo un luogo più inclusivo e compassionevole. Offrirò tutto il supporto possibile e continuerò a lottare per una società più amorevole ed equa". Elliot ha anche parlato anche della sua paura nel fare coming out e ha evidenziato le difficoltà incontrate da persone meno privilegiate che hanno fatto lo stesso. “Chiedo anche pazienza. La mia gioia è reale, ma è anche fragile. La verità è che, nonostante mi senta profondamente felice in questo momento e sappia quanti privilegi ho, ho anche paura. Ho paura dell'odio e della violenza.".

Le critiche contro i politici transfobici

I dati, infatti, sono drammatici, e la discriminazione nei confronti delle persone trans così diffusa, insidiosa e crudele che negli USA nel 2020 sono state uccise almeno 40 persone transgender, la maggior parte delle quali erano donne trans nere e latine. E, proprio a questa violenza radicata, Page ha dedicato la parte più dura del suo post di coming out: "Ai leader politici che lavorano per criminalizzare la comunità trans e negare il nostro diritto di esistere, e a tutti coloro che hanno un seguito enorme e continuano a vomitare ostilità nei confronti della comunità trans: avete sangue sulle vostre mani. Voi che scatenate una furia di rabbia vile e umiliante addosso alla comunità trans, sappiate che tra di noi il 40% degli adulti trans riferisce di aver tentato il suicidio. Sono una di quelle persone e non taceremo di fronte ai vostri attacchi.". Nick Adams, Direttore di Transgender Media ha dichiarato che "Elliot Page ci ha regalato personaggi fantastici sullo schermo ed è stato un schietto difensore di tutte le persone LGBTQ. Ora sarà un'ispirazione per innumerevoli persone trans e non binarie. Tutte le persone transgender meritano la possibilità di essere se stesse e di essere accettate per quello che sono. Celebriamo oggi lo straordinario Elliot Page".

Una cosa è certa, caro Elliot: WE LOVE YOU!