Nel 2025 dovremmo manifestare un fidanzato come Tom Holland, un amore come quello tra lui e Zendaya. È fondamentalmente questo l'unico pensiero possibile ogni volta che l'attore rilascia una dichiarazione sulla sua relazione con la star di Challengers. Lui ne parla con naturalezza, ma non dice cose scontate. In questi giorni è stato intervistato per la copertina del magazine Men's Health e gli è stato chiesto perché non lo vediamo mai a fianco di Zendaya durante i red carpet. La risposta va dritta al punto: «Perché non è il mio momento», ha detto l'attore di Spider-Man, «è il suo momento, e se andiamo insieme, diventa una questione di noi due».
Zendaya nel corso del 2024 ha letteralmente dettato le regole dei red carpet. I suoi look minuziosamente abbinati alle atmosfere dei film in questione sono stati i più chiacchierati e amati, dalla premiere di Dune fino a quella di Challengers che ha lanciato la moda tenniscore. In effetti l'attrice ventottenne è quasi sempre da sola a incantare i fotografi, con tutta l'attenzione su di sé, com'è giusto che sia. Holland ha detto di non voler trasformare i red carpet della compagna, con cui sta dal 2021, in un momento di coppia, cosa diversa è quando entrambi hanno recitato nello stesso film come nel caso della trilogia di Spider-Man della Marvel.
La buona notizia, per chi vorrebbe vederli fianco a fianco più spesso, è che i due attori quest'anno reciteranno insieme in due film grazie ai quali Holland farà il suo atteso ritorno sul grande schermo: il quarto capitolo di Spider-Man e The Odyssey, il nuovo film di Christopher Nolan. «Gli studios ne sono felici», ha spiegato Holland parlando di cosa significa condividere il set con la fidanzata, «Una sola stanza d'albergo, ma autisti separati! Non siamo pazzi adesso». Ha poi parlato della complicità che li lega, anche nel contesto lavorativo: «È la cosa migliore che mi sia mai capitata", ha detto, «La cosa migliore è quando sei sul set e un regista ti dà un'indicazione che forse non condividi, o che io so che lei non apprezzerà particolarmente, e ci scambiamo quello sguardo familiare che vuol dire: "Non vedo l'ora di parlarne dopo"».













