Sophie Turner e Joe Jonas hanno iniziato i quattro giorni di mediazione legale che potrebbero portarli a concludere velocemente il loro divorzio, stabilendo a tavolino i termini della separazione così come quelli relativi alla custodia delle due figlie.
Al termine del primo incontro, tenutosi in uno studio legale di New York City, il cantante dei Jonas Brothers è stato visto uscire con il volto piuttosto tirato e stanco, forse anche a causa dell'intera giornata trascorsa a "patteggiare" con la ex moglie, la quale aveva già lasciato l'edificio due ore prima passando direttamente dalla porta principale, sfoggiando davanti ai paparazzi un viso decisamente più disteso e rilassato rispetto a quello di Joe.
Sebbene al momento sia ancora tutto top secret, sembra che sia Sophie Turner così come Joe Jonas abbiano tutta l'intenzione di chiudere il prima possibile questa vicenda mettendo un punto definitivo al loro matrimonio, celebrato a Las Vegas nel 2019. «Joe è impegnato a far funzionare le cose con Sophie e non vuole litigare, purché riescano a raggiungere un accordo equo sui bambini», ha raccontato un insider a PageSix, rivelando l'intento del cantante di andare incontro ad alcune richieste fatte dalla ex moglie.
Prima della mediazione di questa settimana un giudice di New York ha già fissato per il 2 gennaio 2024 la data d'inizio del processo relativo alla custodia delle due figlie avute dalla coppia che, inizialmente, sembrava essersi lasciata in buoni rapporti. Questo per lo meno fino a quando Turner non ha denunciato Jonas, accusandolo di aver nascosto i passaporti delle loro figlie impedendo così alla madre di portare Willa e Delphine in Inghilterra, come invece lei e Joe avevano già concordato in precedenza.
Accuse queste che il cantante di "Sucker" ha rispedito al mittente escludendo il «rapimento delle figlie» che, per ora, entrambi i genitori hanno stabilito vivranno a New York fino alla conclusione della battaglia legale, dove Joe chiede l’affidamento congiunto delle due bambine. Il che significa che l'intento di Sophie di tornare a vivere in pianta stabile in Inghilterra potrebbe non concretizzarsi molto presto.









