Le lacrime di Damiano David al termine della performance dei Maneskin sul palco del Festival di Sanremo hanno colpito tutti poiché il leader della band di “MammaMia” non è mai apparso più fragile, commosso ed emozionato di così.

Eppure il 23enne ne ha fatte di esibizioni nel corso di questi 11 mesi, nessuna però sembra averlo toccato nel profondo tanto quanto quella avvenuta l’altra sera sul palco dell’Ariston quando, davanti a un pubblico estasiato, Damiano ha intonato la meravigliosa “Coraline”, uno dei brani più introspettivi e personali scritti dal gruppo romano vincitore di Sanremo 2021 con il brano “Zitti e buoni”.

Una performance delicata ma potentissima quella dei Maneskin che ha toccato profondamente l’animo non solo di tutti noi ma anche quello di David che, cantata l’ultima nota, si è girato spalle al pubblico, quasi a voler mantenere privato quel pianto contenuto e composto che molti (errando) avevano pensato fosse dovuto alla felicità del momento, alla commozione per essere tornato su quel palco che tanto gli ha dato o, ancora, per riconoscenza nei confronti di Amadeus, grazie al quale la band di “I wanna be your slave” è diventata una delle più amate, potenti e apprezzate al mondo.

Ok ma quindi se Damiano dei Maneskin non ha pianto per nessuno di questi motivi allora perché si è commosso? In realtà la risposta a questa domanda era stata piuttosto evidente fin dal primo istante ma, a scanso di equivoci, nelle scorse ore il 23enne ha scritto un messaggio sul suo account Instagram nel quale svelava cosa si celava realmente dietro a quelle lacrime. «Grazie a tutti voi che avete compreso il significato e il peso di questa canzone nella mia vita», ha esordito David, da sempre molto legato alla canzone “Coraline”. «Grazie ai miei compagni che la portano sul palco insieme a me. Grazie a Fabrizio Ferraguzzo che l’ha prodotta ed oggi è la nostra spalla, migliore amico e manager. Grazie ad Amadeus che mi ha dato la possibilità di portarla sul palco più importante d’Italia», ha proseguito il cantante che, per merito del presentatore di Sanremo 2022, ha potuto realizzare il suo sogno: ovvero far sentire a un pubblico vasto come quello del Festival una delle canzoni alle quali è più legato.

«Non c'è un lieto fine, è una favola che finisce male, come spesso accade nella vita reale, ed è una situazione di vita reale messa in musica», aveva spiegato il leader dei Maneskin in occasione del lancio dell’album Teatro d'ira Vol. I dove, tra i vari brani, c'è anche “Coraline”. «Racconta dell'appassimento di una ragazza, un fiore splendido, e il cavaliere è una sorta di spettatore inerme e impotente», aveva proseguito Damiano che, oggi, scopriamo essere il “cavaliere” di questa non fiaba dove la “fanciulla in difficoltà” sembra essere la compagna del cantante.

«E grazie a te Giorgia, che me l’hai fatta scrivere e vivere. A tutti voi, e alla musica, semplicemente grazie», ha poi concluso Damiano David all'interno del suo post Instagram riferendosi alla fidanzata Giorgia Soleri, grazie alla quale ha trovato non solo la sua musa ispiratrice ma anche una spalla sulla quale piangere nei momenti di maggiore fragilità, proprio come quello vissuto la scorsa sera sul palco dell’Ariston, dove lo sguardo commosso di Damiano dei Maneskin continuava a incrociare quello della compagna, seduta in platea in rigoroso silenzio.