Alla fine Brad Pitt non ce l’ha fatta, la Corte Suprema della California ha respinto il ricorso presentato nel mese di settembre dall’attore di Troy, confermando la piena custodia dei cinque figli Pax, Zahara, Shiloh e dei gemelli Knox e Vivienne (il sesto, Maddox, non è stato contemplato poiché maggiorenne) alla ex moglie Angelina Jolie. Una decisione inaspettata questa che è stata emessa senza dare alcuna spiegazione a Pitt, il quale è stato rimandato a casa con un secco: «Petizione di revisione e domanda di soggiorno negata». Basta, fine dei giochi. E pensare che nel corso delle ultime settimane si era parlato di qualche timido spiraglio per Brad, il quale puntava molto sulla revisione del caso in modo da avere la possibilità di ottenere l’affidamento congiunto con la ex moglie, sposata il 23 agosto 2014 in un castello della Francia. La sentenza della Corte Suprema arriva come una doccia fredda per l’attore 57enne di C'era Una Volta A...Hollywood, le cui speranze di poter riabbracciare al più presto i suoi figli sono ridotte all’osso.
Per un Brad che perde c’è una Angelina che vince e convince (quantomeno il giudice), le cui prime parole sono state affidate all'avvocato che l'ha seguita nel corso della battaglia legale con l'ex marito. «La Jolie è concentrata sulla sua famiglia ed è contenta che il benessere dei suoi figli non sia guidato da un comportamento non etico» ha detto il legale della Jolie facendo un chiaro riferimento alle accuse di violenze domestiche mosse nei confronti di Brad da parte della sua ex moglie così come dal primogenito Maddox. Accuse pesantissime queste che in realtà si riferiscono a un unico episodio accaduto tra l’attore di Ad Astra e la protagonista di Eternals, venuti alle mani a bordo di un jet privato durante una lite, dove Pitt ha finito per colpire anche il figlio maggiore che, da quel momento in poi, si è sempre rifiutato di parlare con lui.
«La nostra magistratura dà la priorità all'etica e all'interesse superiore dei bambini e non tollererà la cattiva condotta giudiziaria per premiare gli interessi di una parte» ha proseguito l'avvocato dell'attrice 46enne. «La signora Jolie è lieta che la famiglia ora vada avanti in modo cooperativo» ha poi concluso l’avvocato, ribadendo ancora una volta la teoria secondo la quale Brad Pitt sarebbe stato un pessimo padre nel corso degli ultimi periodi della sua relazione con Angelina e questo a causa della dipendenza dall’alcool che lo aveva portato a isolarsi dal mondo e a mal tollerare tutte le persone che gli stavano intorno, moglie e figli compresi. Un atteggiamento sbagliato che il 57enne non ha mai negato assumendosi tutte le colpe, prendendo però le distanze dall'etichetta del padre violento e rissoso che avevano cercato di cucigli addosso.
«Sto vivendo come un vero atto di perdono verso me stesso tutte le scelte fatte di cui non sono orgoglioso, apprezzo quei passi falsi che hanno portato un po’ di saggezza. Non puoi avere uno senza l'altro» aveva detto all’epoca Brad, tornato sobrio dopo un lungo periodo di buio nel quale l’alcool era diventato la via di fuga perfetta per allontanarsi dalla realtà e dai problemi.
Nonostante abbia ammesso i propri errori in più di un'occasione, Brad ha perso anche "l’ultima battaglia" vedendo allontanarsi sempre di più la possibilità di tornare ad avere una famiglia con la quale trascorrere del tempo insieme, magari portando con sé i propri figli durante i vari tour promozionali, proprio come sta facendo in questo periodo Angelina Jolie, alle prese con le premiere di Eternals dove, in più di un’occasione, si è presentata sul red carpet insieme ai sei figli.
Sebbene questo per Pitt sia un brutto momento i suoi avvocati promettono di dare battaglia e di non arrendersi, poiché per l’attore di Vi Presento Joe Black avere il solo “diritto di visita” per poter passare del tempo insieme ai suoi figli non è sufficiente.
E lui ricorda una vecchia intervista: «Abbiamo sempre dato grande importanza all'errore. Ma la prossima mossa, quello che fai dopo l'errore, è ciò che definisce davvero una persona».
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