Ogni promessa è debito. Quando i followers chiamano Chiara Ferragni risponde sempre presente, perfettamente conscia di quanto siano proprio loro il motore del suo business e meritino coccole e attenzioni a non finire. Viste le continue richieste, l'influencer vicino all'arrivo della seconda cicogna (di una bambina, che secondo il nostro intuito alla Sig.ra Fletcher potrebbe chiamarsi Luce ndr) ha voluto ripercorrere la sua prima gravidanza e raccontare per la prima volta nel dettaglio il parto di Leone. Turn back time al 19 marzo del 2018 e niente, anche oggi l'appuntamento con la rubrica Instagram verità è servito.

"Abbiamo trascorso la grande maggioranza della gravidanza tra Milano e Los Angeles, per trasferirci definitivamente a LA quando sono entrata nella ventinovesima settimana, così che io potessi partorire là. Fino alla trentaduesima settimana è stata la gravidanza più semplice di sempre, sono stata in grado di viaggiare, di lavorare. Ho fatto quasi tutte le cose che ho sempre fatto", inizia così la Leo’s birth story che per chi segue assiduamente l'influencer e il marito Fedez è solo un ripassino. Poi i problemi con la placenta e il liquido amniotico e il riposo forzato per evitare un parto prematuro, fino alla trentasettesima settimana, quando su indicazione del medico inizia l'induzione al parto, prima con un catetere di Foley e poi con l'ossitocina. Dopo diverse ore di contrazioni dolorose, alle undici di mattina del 19 marzo, la rottura delle acque e l'epidurale ma qualcosa sembra non andare nel verso giusto.

"Il battito cardiaco di Leo ha cominciato ad accelerare, così hanno dovuto darmi l’ossigeno e abbassare l’ossitocina. Ho cominciato ad avere paura. Intorno alle sette di sera, mi hanno detto che avevo un’infezione in corpo e mi hanno somministrato gli antibiotici", ha continuato la Ferragni svelando questa volta dettagli del parto finora rimasti Unposted per citare il titolo del suo documentario, "allora, ero davvero spaventata e pensavo avrebbero optato per un cesareo (dopo diciotto ore di travaglio). Poi, però, è arrivato il mio dottore ed ero abbastanza dilatata per un parto naturale". E così si arriva al capitolo finale, alla parte più intensa e emozionante dell'"esperienza della vita". "Ho cominciato a spingere con Fede al mio fianco e, intorno alle 23.37 (ventidue ore dopo aver cominciato l’induzione), ho finalmente potuto conoscere Leo. Ho potuto stringerlo per trenta secondi, poi lo hanno portato via per dei controlli prima di ridarmelo. Non potevo smettere di piangere per la felicità". Felicità che tra poco più di un mese riproverà sulla sua pelle, questa volta a Milano e con una manina da stringere in più.

Contemporaneamente al racconto della Ferragni, anche Gigi Hadid ha voluto condividere l'esperienza della nascita della piccola Khai, la figlia avuta da Zayn Malik dalle pagine di Vogue Us: un parto naturale e senza epidurale avvenuto nella casa di campagna di famiglia in Pennsylvania con mamma Yolanda e la sorella Bella al suo fianco. "Quando tutto è finito ero così esausta che non mi sono accorta che mia figlia era nata. Poi ho visto Zayn con lei tra le braccia. È stato un momento prezioso", ha detto la super modella, che al contrario di Chiara non ha intenzione, per ora, di concedersi il bis. Time to time.