Ci sono immagini impossibili da sradicare dalla mente tanto sono ormai cristallizzate nell'immaginario collettivo e negli annali della cultura pop. E Britney Spears che canta "Slave for U" avvolta in un pitone albino agli MTV VMAs del 2001 è tra questi. Quella performance (ma non è l'unica: edizione 2003, il bacio con Madonna; edizione 2007, Britney sensuale e scatenata sul palco sulle note di "Gimme more". Potremmo andare avanti per ore) sul palco dell'evento musicale annuale di MTV è diventata un pilastro dell'iconografia musicale e del costume, uno dei look più copiati di sempre e un simbolo di libertà d'espressione e sensualità indiscussa oltre ogni pregiudizio. Non è un caso, dunque, che Megan Thee Stallion, conduttrice degli MTV VMAs 2024 andati in scena nella notte del 11 settembre dalla UBS Arena di New York, abbia deciso di omaggiare Britney copiandole - pitone compreso - il look dell'edizione 2001.

E non è stata la sola: anche la cantante Tate MCRae ha deciso di citare uno degli outfit più amati di Britney sul palco dei VMAs indossando un minidress in pizzo di Roberto Cavalli molto simile a quello sfoggiato da Britney sempre nell'edizione 2001, quando ha calcato il red carpet avvolta in unlace dress di Dolce & Gabbana.

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Tate McRae sul red carpet dei VMAs 2024
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Il lace dress di D&G agli MTV VMAs 2001 di Britney

Ma perché non riusciamo a toglierci Britney dalla testa?

Oggi sappiamo, grazie alla sua biografia The Woman in Me, che l'esibizione con il serpente del 2001 le fu imposta e che Britney era in realtà terrorizzata a morte dall'animale: nonostante questo retroscena che, ancora una volta, ci restituisce la misura del malessere e dell'instabilità con le quali l'artista ha vissuto i periodi di massima celebrità, quella performance è ancora oggi tra le più citate e quotate quando si parla della sua carriera o degli MTV VMAs. La ragione non è solo legata all'amore che moltissime persone - celeb comprese - provano ancora per Britney, ma anche al culto dei 2YK che è tornato prepotente nelle collezioni moda, nei trend make up e in tv grazie al reboot di alcuni degli show più iconici dei primi anni Duemila (tipo il sequel di One Tree Hill appena annunciato). Britney, di quel periodo a cui oggi soprattutto le nuove generazioni guardano con ammirazione, è stata regina incontrastata: con i suoi alti e bassi, le sue cadute e i suoi trionfi, ha saputo distinguersi ed emergere, incollando per sempre la sua immagine di popstar allo Zeitgeist di quell'epoca. Per questo grandi celebrità della musica e del cinema come Blake Lively (che durante la promozione del suo ultimo film It Ends With Us ha indossato l'abito vintage di Versace che Britney aveva sfoggiato a un fashion show della maison sempre nel 2001, il suo anno d'oro) continuano a celebrare la popstar, omaggiandola con look che somigliano o ricalcano in tutto i suoi più famosi: l'ambizione non è essere lei, ma ricreare l'atmosfera di un'epoca cui oggi guardiamo tutti con un po' di nostalgia.

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Ma chi è Britney Spears oggi?

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Oggi l'artista cerca di rimanere stabile, in equilibrio, salda ai suoi nuovi propositi: rimanere lontana da quel palco che le ha fatto tanto male, dalle persone che l'hanno costretta a fare e dire cose che non pensava, da chi l'ha sfruttata per soldi e dagli amori sbagliati. Negli anni successivi alla fine della conservatorship, la tutela legale di suo padre cui è stata sottoposta per 13 anni fino al 2021, non sempre però ci è riuscita. Tanto che i suoi fan più affezionati hanno ricominciato a preoccuparsi per lei. Se appare impossibile distruggere il ricordo di chi è stata e cosa ha rappresentato per la discografia internazionale, pare altrettanto difficile, oggi, slegare le performance più belle dell'artista dalle parole che ha affidato nel 2023 al suo memoir. «Volevo nascondermi, ma volevo anche essere vista» ha scritto. «L'importante è non cambiare mai chi sei. Lasciar perdere le persone e andare avanti. Parlare ad alta voce di come ti senti, anche se fa paura. Così potrai raccontare la tua storia».