A 17 anni Andrea Kimi Antonelli ha già un futuro spianato davanti a sé, solo metaforicamente inframmezzato da quelle curve che deve superare per tagliare il traguardo. Le news più insistenti dell'ultim'ora lo vogliono pronto a debuttare in Formula 1, esordio (per tanti già assicurato) che avverrà nel 2025 su quella Mercedes che ha fatto grande Lewis Hamilton. Con il suo passaggio in Ferrari proprio a partire dalla prossima stagione, il posto vacante del campione potrebbe finire proprio nelle mani di Kimi. Dopo una gavetta serratissima iniziata a 11 anni, quando l'azienda ha notato il suo talento e lo ha stretto in un contratto che oggi potrebbe diventare il suo trampolino di lancio nell'iperuranio dei piloti, per Kimi è arrivato il momento di raccogliere ciò che ha seminato negli anni in kart (di cui ha vinto i campionati europei nel 2021 e 2022), poi in Formula 4 e in Formula 2, in cui ha cominciato a correre nel 2023 con la Prema.
Cresciuto sotto l'ala del padre Marco - anche lui pilota - per Andrea è stato addirittura cambiato il regolamento della Formula 1, che fino a ora non ha consentito ai minorenni di accedere alle gare: la prospettiva di vederlo in gara con Williams già nel Mondiale 2024 al posto di Sargeant gli ha garantito una superlicenza con la quale potrà concorrere in caso di necessità.
A febbraio, questo ragazzo bolognese che già tutti chiamano grande promessa della F1, ha raccontato che conciliare la sua vita di adolescente con quella di sportivo è una perenne sfida per l'equilibrio. «Finché riesco continuerò gli studi perché anche quello è molto importante. Non è facile. Più sali di categoria più è difficile conciliare sport e studio ma ogni weekend di gara cerco di portarmi un po’ di materiale scolastico e cercare di recuperare un po’ di lavoro nei pochi tempi morti che ho in modo tale da non rimanere troppo indietro. Per ora riesco a bilanciare e gestire i due mondi in modo abbastanza buono, vediamo in futuro se riuscirò a continuare», aveva detto a Sky Sport. «Dall’anno scorso ho un bel gruppo di amici a scuola e e sono molto appassionati. Sono venuti a vedermi nel 2023 nelle gare italiane è bello avere un supporto anche da parte di amici e vederli appassionati e che ti seguono molto».
Su futuro, senza spingersi in previsioni troppo azzardate, aveva detto di essere contento di lavorare con Mercedes e «poter continuare con loro. Anche se la strada è ancora lunga prima di arrivare in F1. Sto facendo del mio meglio per arrivarci. Spero in futuro però di arrivarci e di fare una buona carriera». Quel sogno del bambino che giocava con le macchinine, che già a 11 anni stracciava ogni record a bordo di un kart e che oggi, neanche maggiorenne, già viene definito l'erede naturale di alcuni dei campioni più iconici della Formula Uno, forse sta per diventare realtà.












