Per oltre 70 anni, la regina Elisabetta ha tenuto dei diari in cui ha appuntato pensieri, ricordi e resoconti delle sue densissime giornate da sovrana. Oggi, a distanza di pochi mesi dalla sua morte (avvenuta l'8 settembre scorso a Balmoral, in Scozia), quei preziosi quaderni colmi di racconti scritti a mano da Elisabetta II potrebbero venire alla luce. A vagliare il materiale c'è Paul Whybrew, fido ex maggiordomo della regina, chiamato da re Carlo III a fare un'accurata selezione delle pagine per evitare che segreti e retroscena troppo intimi e privati possano essere pubblicati. Improbabile è, infatti, che i diari possano arrivare al grande pubblico nella loro interezza.
L'ultima parola andrà dunque al nuovo re, che dovrà approvare o meno la selezione di pagine e lettere private scambiate dalla regina nel corso del suo lungo regno. Non è la prima volta che diari privati di un sovrano diventano un libro: basti pensare a quelli della regina Vittoria, anche lei amante del journaling, di cui sono stati pubblicati ben 141 volumi online nel 2012. La regina Elisabetta, sin da quando era una ragazzina, ha mantenuto ferma la stessa abitudine della sua trisavola: fermarsi per scrivere una sorta di report della giornata alla sera, per almeno 15 minuti. A differenza di quelli di Vittoria, che amava i dettagli e ha lasciato al mondo diari molto approfonditi, in un documentario Elisabetta aveva invece svelato di aver scelto uno stile di scrittura molto più snello, quasi schematico.
Paul Whybrew, che è stato accanto a Elisabetta per decenni e ne era diventato amico, è sembrato a tutti la persona giusta per fare una cernita dell'immenso patrimonio contenuto all'interno dei quaderni. Dentro, oltre a pezzi della vita privata della monarca raccontati in prima persona, si pensa possano esserci passaggi importantissimi per capire i grandi fatti della storia britannica e mondiale a cavallo degli ultimi 7 decenni in cui Elisabetta è stata personalmente coinvolta. Anche se ufficialmente in pensione, Whybrew, che a corte è chiamato Tall Paul per la sua altezza e dai media è stato già definito «il custode dei segreti della regina», a quanto riporta il Telegraph lavora due giorni a settimana sul progetto come parte del team del Master of the Household’s Department e della Royal Collection Trust.
Anche se Buckingham Palace non ha confermato la notizia secondo cui i diari privati della regina Elisabetta vedranno presto la luce, è molto probabile che parte del materiale venga rilasciata in occasione di ricorrenze speciali, così da celebrarla: l'8 settembre prossimo, primo anniversario della sua morte, potrebbe essere la data giusta per rivelare al mondo parole, pensieri, emozioni e paure di una delle donne più imperscrutabili e discrete del mondo.












