Il lungo addio alla regina Elisabetta, iniziato l'8 settembre a Balmoral in Scozia e proseguito con un commovente tour dei luoghi più importanti del nord del Regno Unito, è quasi giunto alle battute finali. Dopo le emozionanti scene dell'arrivo del feretro in una Londra immobile, e bellissima, il 14 settembre nel primo pomeriggio il corpo della sovrana ha percorso l'ultimo e più suggestivo tratto del suo cammino finale, quello che l'ha portata da Buckingham Palace all'Abbazia di Westminster, dove lunedì 19 settembre si terranno i funerali di Stato.
La processione, che si chiama Lying in State, è uno degli eventi pregnanti e iconograficamente più impattanti di questo lutto collettivo che ha investito il mondo dall'annuncio della morte della sovrana. E dire che, di momenti suggestivi, fino a ora, ce ne sono stati a decine: gli scatti dei fotografi reali, reporter d'eccellenza di questo saluto pubblico, hanno cristallizzato per sempre un avvenimento indimenticabile. Raccontando, tramite il mezzo fotografico, ogni minuto di questo addio.
La cerimonia nasce come momento di incontro tra il sovrano defunto e i sudditi, ed è un'occasione più unica che rara, per i cittadini, di porgere il proprio omaggio.
Alcune ore prima della cerimonia è stato annunciato che re Carlo III con i suoi figli, William, ora principe di Galles, e Harry di Sussex, avrebbero camminato fianco a fianco al seguito del feretro, insieme agli altri figli della regina Elisabetta, i principi Anna, Andrea ed Edoardo e al marito della princess royal, sir Timothy Laurence e suo figlio, Peter Phillips. La regina consorte Camilla e Kate del Galles, Meghan di Sussex e la contessa di Wessex, più altri membri della famiglia reale hanno, invece raggiunto Westminster in auto.
L'impatto visivo della processione reale e in particolare dei due fratelli Windsor vicini e, forse per la prima volta dopo anni, uniti nel dolore per la perdita di una nonna molto amata, ha commosso il mondo, ricordando a tutti un'altra processione solenne, quella del 1997, quando nel carro funebre c'era Diana Spencer. Anche in quell'occasione, una mite giornata di settembre e gli obiettivi dei fotografi avevano consegnato ai posteri alcuni scatti mai dimenticati: chi ha vissuto o ricorda quella cerimonia non ha potuto fare a meno di fare paragoni e di pensare al peso sulle spalle di Carlo, William e Harry, oggi come allora.
Le foto più belle del corteo
Una squadra di mille volontari, oltre alla polizia metropolitana di Londra, ha coordinato la processione da un punto di vista logistico. Nei parchi sono stati installati decine di maxi schermi per permettere a tutti di partecipare, anche se da lontano; le reti più importanti del mondo hanno bloccato i propri palinsesti per mandare in onda, in diretta, la cerimonia.
Il corteo, con il feretro della regina posizionato su un carro di cannone (lo stesso che, nel 1952, ha portato in processione la bara di suo padre, re Giorgio VI) e l'Imperial State Crown a brillare come non mai sotto il sole di Londra, è partito da Buckingham Palace alle 14.22 (ora italiana) e, in circa 30 minuti, attraversando punti della città importantissimi per il regno elisabettiano come Whitehall, ha raggiunto Westminster, dove l'arcivescovo di Canterbury Welby ha tenuto una breve cerimonia. Nel tragitto, in alcuni punti strategici della città come Hyde Park o il Big Ben, lo scoppio dei cannoni ha rotto il silenzio commosso della folla assiepata lungo la strada.
Il corpo della regina Elisabetta, così amata e acclamata, rimarrà esposto fino all'alba del giorno dei funerali: ci si aspetta che un milione di persone giungano a Westminster per porgere i propri omaggi.























