Il principe Harry non ce la farà ad arrivare in tribunale per provare a conquistarsi la possibilità di pagare, con fondi privati, la scorta pubblica durante le sue permanenze in UK. Un giudice dell'Alta Corte di Londra ha bloccato il procedimento, affermando che il duca di Sussex non ha alcun diritto di pagare la polizia inglese quando tornerà a casa, nel Regno Unito, anche se è «una persona ricca: come a tutti, non gli è permesso di comprare servizi della polizia a fini privati». Insomma, una delle cause che più sta a cuore al duca di Sussex è naufragata ancor prima di nascere.

Facciamo un passo indietro, ché la questione è articolata. Nel 2020, anno del famoso Sussexit, il principe Harry ha perso molti privilegi, tra cui il trattamento "pubblico" di principe, che implica, tra le altre cose, una scorta pagata con soldi pubblici. Uscendo dalla famiglia reale, Harry si è quindi visto immediatamente negare la possibilità di venire protetto dalla polizia (e con lui, la sua famiglia) quando è su suolo britannico. Nel 2022 aveva dunque chiesto la possibilità di contestare la decisione, affermando di voler pagare di tasca propria la scorta pubblica così da garantire ai figli viaggi «sicuri» nella terra natale di Harry e permettere loro di conoscere la cultura e la famiglia paterna.

Niente di fatto: Harry, per quanti soldi abbia, non può semplicemente pagare un servizio che nasce pubblico. La polizia britannica potrà comunque offrire a propria discrezione alla famiglia Sussex protezione, ma, stando all'attuale calo di popolarità dei Sussex in patria, dicono fonti attendibili vicine al Governo, è improbabile che decida di farlo.

Quella per ottenere la protezione e la scorta nel Regno Unito è una delle battaglie più sentite dal principe Harry insieme a quella, ancora in corso, contro l'editore del Daily Mail, colpevole di aver intercettato illegalmente informazioni private per diversi anni a lui e ad altre celebrità. Il recente inseguimento «potenzialmente catastrofico» avvenuto a New York il 17 maggio (sul quale, va detto, ruotano ancora parecchi punti oscuri) ha riacceso l'attenzione dei Sussex sulla questione scorta: come tutte le celebrità, Harry e Meghan oggi si pagano da soli la scorta privata e hanno assunto recentemente l'ex bodyguard di Barack Obama Chris Sanchez per proteggere la famiglia da paparazzi e altre minacce.

Il cruccio di Harry è però legato ai suoi eventuali ritorni a casa: perché dovrebbe pagarsi una scorta privata, se, in quanto principe della famiglia reale, dovrebbe avere diritto a quella pubblica (anche se a pagamento)? La mozione, però non è stata accolta dall'Alta Corte di Londra. Un'altra battaglia dei Sussex è così finita in fumo.