L'incidente che ha coinvolto Harry e Meghan a New York, dove sono stati inseguiti per due ore da uno stuolo di paparazzi dopo un evento, è sulla bocca di tutti. Il comunicato stampa pubblicato da un portavoce della coppia dopo i fatti ha generato non solo una forte ondata di apprensione per i Sussex, ma anche parecchia curiosità per l'accaduto, di cui alcuni tratti rimangono ancora molto nebulosi. Quello che si sa è che Harry e Meghan, usciti dall'evento che ha premiato la duchessa come Woman of Vision, sono stati inseguiti da diversi mezzi con a bordo paparazzi, che ha quasi causato un incidente dalle proporzioni catastrofiche. Scossi dall'accaduto, i Sussex hanno denunciato tutto il giorno successivo. E se le reazioni alle loro parole sono state per metà all'insegna dell'empatia, per l'altra metà del sospetto per la veridicità di quanto raccontato, non un cenno è ancora arrivato dal parte della famiglia del principe guidata da re Carlo III.

«Impossibile non pensare alla principessa Diana quando abbiamo sentito di questo inseguimento causato dall'aggressività dei paparazzi», ha detto Omid Scobie, autore di Finding Freedom, biografia non autorizzata sui Sussex, alla BBC. «Sono rimasto molto sorpreso nello scoprire che nessuno, tra i membri della famiglia reale, ha chiamato Harry, neanche William, come il fratello fortemente colpito dalla morte della madre». Buckingham Palace, mentre scriviamo, non ha rilasciato alcuna nota in merito; il lavoro dei reali, intanto, è continuato come se nulla fosse (Kate, nelle stesse ore della polemica, era a un evento dedicato alla Mental Health Awareness Week).

Dal canto loro, i Sussex si sono detti turbati dall'accaduto, avvenuto in «circostanze orribili». Anche se la chiara dinamica dei fatti non è ancora stata resa nota e si stanno accumulando le testimonianze delle persone che hanno assistito all'inseguimento, è noto che nessuno è rimasto ferito e che Harry e Meghan, insieme alla mamma di lei Doria, hanno già presumibilmente raggiunto la California, dove vivono, per capire il da farsi da un punto di vista legale e leccarsi le ferite. Il re Carlo, stando agli ultimi report in arrivo da Londra, non ha nessuna intenzione di invischiarsi in un dramma dai contorni nebulosi, oscurando così le settimane post-incoronazione, destinate alla sua consacrazione. Insomma, il momento della riappacificazione non sembra essere ancora arrivato.