«L'amore non è mai sbagliato» urlava Damiano in Polonia nel 2021 e, sulla stessa scia, i Maneskin continuano imperterriti a usare i loro palchi per dare voce alla comunità LGBT+ incarnando i valori di fluidità e amore libero cari alla Gen Z ma ancora troppo spesso demonizzati. Non serve, infatti, andare in Polonia per incontrare posizioni omofobe e attacchi alla comunità LGBT+: «L'Italia è ancora molto conservatrice», ha dichiarato Victoria De Angelis a Big Issue, «È un Paese cattolico in cui molte persone credono ancora, per questo, che essere omosessuali sia un peccato».

La bassista della band è apertamente lesbica e in passato ha condiviso la sua esperienza con i fan. «Quando per la prima volta ho provato sentimenti e attrazione per una ragazza è stato un po’ disorientante perché non avevo mai avuto il coraggio di andare oltre le limitazioni che avevo imposto a me stessa», ha raccontato la 23enne a Vanity Fair nel giugno 2021, «per la società essere eterosessuali è la norma e quindi spesso uno si incasella automaticamente in quel modo privandosi della libertà di vivere molte sfumature e sfaccettature diverse dell’amore».

Oggi Vic ha ricordato le difficoltà dovute al contesto italiano: «Ricordo quando ho iniziato a uscire con le ragazze, sentivo che le persone mi fissavano. Queste cose possono davvero metterti a disagio, anche se non è un grosso problema rispetto a quello che affrontano certe altre persone».

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Victoria De Angelis

La situazione in Italia non è rosea: le persone gay non possono sposarsi (esistono solo le unioni civili), non possono adottare e nemmeno vedersi riconosciuti come genitori dei bambini nati all'estero. Manca anche una legge contro l'omotransfobia che tuteli da violenza e discriminazioni: c'è ancora tanta strada da fare. De Angelis, però, guarda alle nuove generazioni come catalizzatrici verso chi ancora percepisce la diversity con ostilità: «Possono imparare ad essere più rispettosi e tolleranti nei confronti delle persone che hanno solo una propria sessualità», ha spiegato. «Penso che sia un cammino che solo ora sta iniziando in Italia, ma ci vorrà ancora tempo». Nel mentre i Maneskin continueranno a promuovere l'inclusività a suon di rock 'n' roll: «Vogliamo diffondere il messaggio di trovare il coraggio di essere se stessi, ma anche far capire che certi fottuti idioti dovrebbero smetterla di fare i coglioni, capisci?». Capiamo.