Sta vincendo tutto - ed è probabile che si porterà a casa anche un Oscar - per la sua interpretazione in Everything Everywhere All at Once. E, giusto come antipasto, l'attrice Michelle Yeoh ha conquistata la statuetta dei SAG Awards 2023 come Miglior Attrice Protagonista in un film, prima donna asiatica a vincere il premio in oltre 30 anni di attività della Federazione.
Sul palco, emozionatissima (un'agitazione quasi esilarante, che le ha fatto pronunciare anche parole "vietate" come sh*t e f*ck), ha dedicato il premio alle bambine e alle ragazze asiatiche che, finalmente, riconoscono nei film e nelle serie tv persone «come loro, in cui possono rispecchiarsi». Una frecciatina neanche troppo velata ai vertici di federazioni e associazioni che stanno a capo dei grandi premi cinematografici come SAG, BAFTA e Golden Globes che negli ultimi decenni hanno spesso e volentieri dimenticato di includere attori di etnie stratificate. La battaglia di Yeoh, 60 anni, è stata abbracciata nel corso degli anni anche da colleghe come Sandra Oh, che ha spesso raccontato le battaglie per accedere a ruoli di primo piano nel corso della sua carriera senza essere relegata a quelli, solitamente stereotipati, affidati alle persone asiatiche.
«Penso che il mio cuore esploderà», ha detto Michelle Yeoh al pubblico dei SAG. «Tutti voi conoscete il cammino, le montagne russe, gli up e i down di questo percorso. Ma voglio dire a tutti di non mollare mai». Si è poi emozionata a pensare alle avversarie, da Cate Blanchett ad Ana de Armas passando per Viola Davis, «delle vere giganti».
«Questo non è solo per me. Questo premio è per tutte le ragazzine che mi somigliano. Sally Field (vincitrice del premio alla carriera, salita sul palco poco prima, n.d.r.), hai detto solo cose giuste. Siamo qui perché amiamo ciò che facciamo e non smettiamo perché davvero adoriamo il nostro lavoro. Ma grazie per avermi dato un posto intorno a questo tavolo, perché tante persone ne avevano bisogno, ora avete dimostrato che è possibile». Ha poi citato sua madre: «Vi sarà per sempre grata per questa vittoria»
Vittoria, quella di Michelle Yeoh e del collega Ke Huy Quan, anche lui primo asiatico premiato in una categoria individuale ai SAG 2023, che ha appunto una portata storica: basti pensare che l'attrice di Everything Everywhere All at Once è solo la seconda donna asiatica a essere stata nominata in un premio cinematografico importante dopo Ziyi Zahang nel 2005 in Memorie di una geisha (in cui compariva la stessa Yeoh nei panni della mentore Mameha) e la seconda a vincerne uno dopo il trionfo di Yuh Jung Youn per Minari, nel 2020. Le vittorie di Sandra Oh, di Lee Jung-jae e Hoyeon Jung di Squid Game sono invece tutte statuette vinte per ruoli televisivi. Il cambiamento in atto: anche a Hollywood se ne sono (finalmente) accorti.















