Partiamo dal fatto che “No, non si sarebbe dovuto fare”, “Non si fa”, “È il cortocircuito di questi tempi, dove il senso del limite riesce sempre ad essere superato”, come è stato ampiamente detto.

Ma cosa c’è davvero dietro la richiesta sgangherata e fuori luogo di quei selfie richiesti e ottenuti con Maria De Filippi alla camera ardente del marito, Maurizio Costanzo e quel sì, abbozzato, come quel mezzo sorriso sotto gli occhiali scuri dopo centinaia e centinaia di mani strette, e con il cuore rotto?

Si legge in chi chiede la sensazione, la presunzione, la leggerezza impacciata di poter colmare una distanza nel posto meno indicato e anche il più definitivo.

Maria però, molto più che un personaggio televisivo, è icona di ricongiungimenti, creatrice di talenti, volto ben più noto e amato di qualsiasi parente visto anche tutti i pranzi della domenica: è la mamma, l’amica, la confidente. È quella a cui chiedere consiglio. Quella che trova le soluzioni.

E così, in questa rottura della distanza tra schermo e reale lei, ancora una volta, la risposta alla “sua gente” ha scelto di darla: rendersi disponibile al di là del dolore. Al di là di quello che per molti, quasi tutti, è inaccettabile. Lei è amata. Lo sa. E in quel “darsi” c’è forse un riconoscere questo amore. Che Maurizio - possiamo presumere - avrebbe accolto con un sorriso sornione.