Lewis Capaldi è sul palco con la chitarra e il microfono, inizia a intonare "Someone You Loved" ma si blocca quasi subito, smette di cantare e viene scosso da forti tic. I fan, però, continuano a cantare, cantano sempre più forte finché il musicista si riprende e si unisce di nuovo a loro. Questa scena, tratta da un recente concerto del cantautore e polistrumentista scozzese, è molto potente e il popolo di TikTok ne condividerla non è rimasto indifferente. Capaldi ha deciso di riprendere il video diventato virale e commentarlo per rassicurare i fan preoccupati per la sua salute: «Ho la sindrome di Tourette, quindi mi sto solo contorcendo un po', ma non è minimamente un problema. Sto assolutamente bene».
Il cantautore ha reso nota la sua diagnosi lo scorso settembre. «A quanto pare l’ho sempre avuta», ha spiegato in un video su Instagram dopo essersi sottoposto a diversi esami nel timore di avere una malattia degenerativa. La Tourette, sindrome che ha anche Billie Eilish, è una malattia neuropsichiatrica che provoca movimenti incontrollati accompagnati da suoni e vocalizzi involontari che non possono essere curati ma solo tenuti sotto controllo pur non rappresentando un pericolo per la salute. Ora Capaldi è tornato a parlarne, sempre col suo tono rilassato e scanzonato, rassicurando i fan che quello che si vede nel video è perfettamente normale per chi è nella sua condizione.
«Ho visto che questo video ha fatto il giro di TikTok e vedo molte persone nei commenti preoccupate perché mi agito parecchio», ha detto Capaldi su TikTok, «È solo che questo accade quando mi sento stanco, nervoso, emozionato o qualsiasi altra cosa, quindi diventa più intenso. Ora non lo sto facendo perché sono sdraiato nel mio letto in mutande ma lì ero alla fine di un concerto di un'ora e mezza e stavo cantando davanti a 15.000 persone. Quindi ero stanco ed ero molto emozionato perché l'intera arena stava cantando le mie canzoni, ma sto bene».
Secondo Emma McNally, CEO dell’organizzazione benefica Tourettes Action intervistata dal Guardian, la scelta del musicista di condividere la sua esperienza e normalizzare la sua condizione è importante. «Ci si augura che, rendendo pubblica la diagnosi, Capaldi possa incoraggiare altri a fare lo stesso», ha spiegato, perché «più gente parla della sindrome di Tourette, meglio è».












