Potrebbe essere il punto di rottura definitivo, oppure il ponte verso nuovi equilibri, non necessariamente pacifici. La biografia del principe Harry, che esce il 10 gennaio in tutto il mondo, è il nuovo tassello della "versione dei Sussex" dopo il rilascio della docuserie di Netflix Harry&Meghan. Un nuovo capitolo, non necessariamente conclusivo (pare che anche Meghan stia lavorando alla sua personale biografia: staremo a vedere) di questa saga che sta appassionando il mondo, quella di due fratelli e un padre che non riescono a trovare un punto di incontro. Un intento che, allo stato attuale dei fatti, sembra di impossibile realizzazione, sebbene, come confessato dallo stessi Harry, il suo desiderio sarebbe quello di riavere il padre e il fratello «indietro».
Per promuovere Spare - Il minore, il principe Harry ha concordato due interviste esclusive, una indirizzata al pubblico americano l'altra per i connazionali britannici, in onda sulla ITV: per la prima si è affidato ad Anderson Cooper e al suo programma in onda sulla CBS, 60 Minutes; per la seconda all'amico Tom Bradby, che lo intervisterà in uno speciale per la ITV. Entrambe andranno in onda l'8 gennaio, in orari diversi in base al fuso orario, a due giorni dall'uscita ufficiale del libro.
A guardare i trailer delle due trasmissioni, abbondantemente pubblicizzate da entrambe le reti, il principe Harry pare aver "confessato" agli amici giornalisti dettagli già noti agli spettatori: i complotti degli uffici del padre Carlo e del fratello William per ottenere visibilità, ad esempio, le guerre contro la stampa inglese, notoriamente aggressiva, l'ostilità nei confronti di Meghan Markle di tutta la famiglia reale. Segreti che erano già stati resi noti nei sei episodi della docuserie diretta da Liz Garbus, nella quale Harry e sua moglie hanno vuotato il sacco per raccontare la loro verità.
La biografia di Harry, da settimane in pre-order e in cima alle classifiche dei libri più venduti sia in America che in UK, andrà a fondo nella sua vita, nel periodo che ha anticipato e seguito la morte della madre Diana, nel 1997, entrando nel merito della sua esperienza nell'esercito e della sua adolescenza tormentata dall'alcol, dalle droghe e dai festini. O, almeno, si spera. A Tom Bradby, il principe ha confessato: «Certo che vorrei mio padre e mio fratello indietro, anche se nessuno dei due ha dimostrato l'intenzione di riavvicinarsi», parlando ancora una volta di tradimento e di dolore per la situazione cui l'intera Istituzione, col suo comportamento, lo ha praticamente costretto.
Se l'intervista con la CBS sembra essere più orientata a svelare le dinamiche di palazzo, per lo più sconosciute al pubblico americano, quella per la ITV pare più focalizzata sugli aspetti emotivi che hanno spinto il principe Harry a scrivere una biografia. Bradby, che è molto amico sia del principe che di Meghan Markle (nonché del principe William: ma chissà, da ora in poi, come si evolveranno i rapporti...) ha anticipato che il duca di Sussex discuterà a lungo dei dettagli e di segreti mai svelati intorno alla morte di Diana Spencer.
«Voglio una famiglia, non un'istituzione», si sente dire il principe nel confronto con Bradby. Non è ancora dato sapere se queste interviste aggiungeranno qualcosa al fitto nodo di eventi e ricordi già venuti a galla su Netflix, ma c'è molta attesa per la biografia. Che, così ci si augura, farà luce in modo onesto sui pensieri, sui peccati e sui desideri di un principe che darebbe indietro tutta la sua popolarità - così, almeno Harry fa intendere - per tornare ad avere un rapporto con la sua famiglia d'origine.












