Alla corte della regina Elisabetta II non c'è mai stato nessuno come Angela Kelly. E, dalla scomparsa della sovrana, l'8 settembre scorso, mai nessuno sarà più come lei. Kelly era la donna che, negli ultimi 30 anni, è rimasta accanto alla monarca per aiutarla a scegliere outfit e accessori per migliaia di eventi. Look dopo look, le due donne sono diventate amiche e confidenti: così la figura di Angela Kelly si è trasformata fino a diventare una delle persone esterne alla cerchia familiare più vicine alla sovrana, la custode dei suoi segreti e dei suoi pensieri. Approdata a corte nel 1993 e assunta come sarta, nel 2001 è diventata l'assistente personale di Sua Maestà, prima a ottenere, nella storia del lunghissimo regno di Elisabetta, un ruolo simile.
La morte della sovrana ha cambiato parecchie cose nei delicati assetti monarchici: la linea di successione, i ruoli ufficiali dei membri della famiglia, i profili social e i canali di comunicazione web della royal family.
Ma per Angela Kelly, oggi 64 anni, che in virtù dell'amicizia e della vicinanza alla sovrana ha anche avuto il permesso di pubblicare dei libri sulla sua esperienza come assistente della regina, non c'è più posto. Alla conclusione del periodo di lutto per Elisabetta, a fine settembre, l'Express ha pubblicato la news secondo cui re Carlo III, che non ha mai avuto particolarmente in simpatia Kelly, avrebbe fatto cambiare le serrature di ogni porta del castello di Windsor, dove la regina ha risieduto negli ultimi anni della sua vita, per impedire a membri dello staff e persone indesiderate di accedervi in libertà. Angela Kelly, che ha trascorso il periodo duro del lockdown 2020 insieme alla sovrana nella bolla creata per proteggerla dal mondo esterno e dal covid, era con lei a Balmoral negli ultimi giorni della sua vita. Al ritorno a Windsor, dove abitava, pare abbia trovato l'amara sorpresa. E un po', forse, se l'aspettava pure.
Che fine farà Angela Kelly senza la protezione della regina?
Il cambio di "gestione", se così possiamo chiamarlo, della Royal Household, con l'avvento di Carlo sul trono, ha portato e porterà a un cambio fisiologico negli equilibri di corte. Molti fidatissimi della regina Elisabetta sono stati accompagnati alla porta con una lettera di referenze e la buona uscita, come spesso capita quando cambiano i vertici aziendali; altri sono stati riposizionati nelle varie residenze reali o su diverse mansioni. Angela Kelly, riporta sempre l'Express, ha l'usufrutto di una dimora storica che appartiene alla Corona e il permesso, ottenuto dalla sovrana mentre era in vita, di scrivere altri memoir sulla sua esperienza reale. Insomma, pur avendo avuto il benservito da re Carlo, non avrà certo problemi a trascorrere una pensione serena.
I gossip intorno alla figura di Angela Kelly
Guardarobiera, sarta, assistente personale, persino parrucchiera durante il lockdown: quante cose era la Kelly per la regina Elisabetta? La sua storia è raccontata per viva voce della protagonista in due libri, Dressing The Queen del 20212 e The Other Side Of The Coin: The Queen, The Dresser And the Wardrobe del 2019, che rivelano i tratti di un'amicizia ultra trentennale, intima e solidissima. I parenti di Elisabetta, però, non hanno mai visto di buon occhio l'influenza che Kelly ha sempre avuto sulla sovrana. I cronisti reali hanno per esempio collegato le parole del principe Harry, pronunciate durante un'intervista alla NBC di aprile 2022 in cui si diceva preoccupato che la nonna non fosse circondata da persone che l'avevano a cuore, proprio alla figura della Kelly; il libro di Tom Bower, Revenge, ha ribadito che è stata sempre l'assistente personale della regina a intensificare il dramma nei giorni precedenti al matrimonio reale di Harry con Meghan Markle, impendendo alla fidanzata del principe di scegliere la tiara che preferiva per il giorno delle nozze.
Di certo, il fatto che Angela Kelly abbia l'opportunità di scrivere altri libri sul suo lavoro accanto a Elisabetta II, sperando non voglia infangare con gossip e indiscrezioni la sua esperienza a corte ora che la regina non c'è più, lascia aperte le porte del diritto di replica a mezzo stampa. E, in potenza, del puro dramma in salsa royal.












