Il cantante, che sta lanciando il suo nuovo singolo "La vita splendida" ha raccontato in una lunga intervista a Rolling Stones la sua esperienza di genitore di Margherita e Andres, nati lo scorso anno. «Oggi», ha detto parlando dei limiti che il nostro Paese impone alle coppie omosessuali, «se voglio far entrare i miei figli in Italia, so che avrebbero diritto a metà del presidio genitoriale, anche se ci sono due persone che possono prendersi cura di loro».
«Nel 2019 ho iniziato un lungo percorso per avere Margherita e Andres», ha raccontato il cantante che ha ultimato il suo nuovo album, Il mondo nostro, in uscita l'11 novembre. Ferro vive negli Stati Uniti con il marito, Victor Allen, ormai da diversi anni e lo scorso febbraio, ha annunciato su Instagram di essere diventato papà. «Due telefonate mi hanno reso l'uomo più felice del mondo», ha scritto pubblicando una foto con Allen e i due figli, «la prima qualche mese fa: una bimba. La seconda poche settimane dopo: questa volta un bimbo». «Non è certo stata una passeggiata», ha raccontato ora a Rolling Stones, «non ti spiego per quale strada, ma la verità è che qualunque strada è faticosa».
Negli Stati Uniti, però, le famiglie LGBTQIA+ hanno più diritti rispetto che in Italia. La legge italiana, infatti, a oggi non consente l'adozione da parte di coppie gay e i figli delle coppie omosessuali risultano legalmente legati solo al padre o alla madre biologici. Questo crea numerosi problemi, oltre che un vuoto legislativo che penalizza, in primis, i minori. «Se stanno male», ha spiegato infatti Tiziano Ferro, «solo io posso andare al pronto soccorso perché mio marito Victor Allen non risulta sul passaporto, il che è una cosa aberrante». «Al di là dell’essere d’accordo o meno, della morale, di un senso di colpa costruito a tavolino», ha concluso il cantante, «ho sempre pensato che i miei diritti non tolgono nulla a quelli degli altri. Quando poi questa cosa prende una faccia, che è quella dei tuoi bimbi, è allora che ti ferisce. Per questo non gli ho ancora fatto il passaporto italiano anche se ne hanno diritto».











