25 anni sono passati da quel 31 agosto 1997, giorno in cui la vita di Diana Spencer, che aveva appena 36 anni, ha avuto fine in un tunnel di Parigi. I ricordi, le memorie, persino le teorie del complotto si sprecano quando lady D. viene ricordata, soprattutto in prossimità dell'anniversario della sua morte. A fioccare sono anche gli "e se...", ovvero tutte quelle sliding doors che avrebbero potuto aprirsi per una donna ancora nel fiore degli anni, che pure sono rimaste chiuse con la sua tragica scomparsa. In tanti si chiedono come sarebbe stato il rapporto tra Diana, donna sì fragile ma anche curiosa, allegra e molto concentrata sul benessere dei figli William e Harry, con le due nuore, Kate Middleton e Meghan Markle. Considerato il grande ascendente che la principessa di Galles ha ancora oggi sui suoi figli, è chiaro che avrebbe avuto un impatto anche sulle loro scelte sentimentali, se fosse stata in vita quando sia il principe William che il fratello minore si sono ritrovati a scegliere il loro destino amoroso.

Tina Brown, autrice di diversi libri sulla famiglia reale britannica che recentemente ha pubblicato il discusso The Palace Papers, ha raccontato in un'intervista al Daily Beast che Diana non sarebbe mai potuto andare d'accordo con Meghan Markle in particolare, anche se avrebbe apprezzato, visto il suo essere enormemente inclusiva e accogliente, il suo essere una ragazza di razza mista, bandiera dell'anti-razzismo e dell'uguaglianza. E forse un po' di ragione l'autrice reale, che pure è molto astiosa nei confronti dei Sussex, quindi non sempre obiettiva, ce l'ha.

Diana, secondo Brown, era (e sarebbe stata, se solo non fosse tragicamente morta) molto protettiva nei confronti di Harry, il secondogenito che mai sarebbe diventato re e che ha sempre cercato di tutelare, in modo da non farlo sentire inadeguato o inferiore al fratello William, erede al trono. «Avrebbe accolto con molta ansia le scelte di Meghan e Harry», ha detto la scrittrice, che ha anche specificato quanto il principe abbia ereditato la tempra Spencer, che in passato non sempre è stata famiglia equilibrata e nel quale Diana era cresciuta con non pochi tormenti, dopo l'abbandono della madre quando era molto piccola.

Ci sono molte assonanze tra il comportamento dei Sussex oggi e quello di Diana ieri, ma non per questo, secondo Brown, la suocera sarebbe stata «fan di Meghan» come molti credono. Certo sia Harry, che è stato fortemente toccato dalla morte della madre con gravi conseguenze sul piano del benessere mentale, che sua moglie Meghan, hanno tratto parecchia ispirazione dal percorso di Diana, che nell'intervista con Martin Bashir, oggi bannata dalla BBC (i vertici della rete hanno ammesso di averla estrapolata alla principessa del Galles con l'inganno, anche se alcuni stralci funzionali alla narrazione possono essere visti nel nuovo documentario della HBO The Princess, dal 31 agosto su Sky e NOW), ha svelato di voler essere una donna libera, amata dalla gente in virtù delle sue azioni, soprattutto di impronta filantropica. Nelle azioni post-divorzio dalla famiglia reale, i Sussex hanno preso tanto, in effetti, dall'esempio di Diana Spencer, non sempre con i risultati sperati - ovvero l'amore incondizionato delle folle, che sta un po' scemando da quando sono volati in America.

Forse ha ragione Tina Brown quando dice che Diana non sarebbe andata d'accordo con Meghan, soprattutto se avesse intravisto nel comportamento la malafede che le addebita una certa stampa. Ma lo stesso vale per William: non è certo che la sua storia con Kate Middleton sarebbe continuata se la madre, ancora in vita, avesse posto obiezioni o dubbi. Se Diana era molto protettiva con i figli, è anche vero che sia il suo primogenito che Harry avevano in grande conto il suo parere: ed è così che le sliding doors diventano infinite, aprendo scenari che non possiamo neanche immaginare.