Tom Daley è un campione britannico di tuffi, amatissimo dagli appassionati di questa disciplina ma anche da coloro che in lui trovano una voce e un sostegno per portare avanti battaglie necessarie e preziosissime. Attivista appassionato per la comunità LGBTQ+, Tom ha fatto coming out a 19 anni, nel 2013: da allora combatte per cancellare ogni segno di razzismo, omofobia e transfobia dal mondo dello sport, un settore in cui gli atleti, in particolare gli uomini, difficilmente si sentono liberi di esprimere le loro preferenze sessuali, in virtù di una cultura maschiocentrica e poco inclusiva.

Per questi meriti - e anche per aver portato il knitting, ovvero il lavoro a maglia, sua grande passione, a bordo vasca - Tom Daley ha ricevuto a Windsor, per mano del principe Carlo, una delle più alte onorificenze civili inglesi, ovvero la medaglia dell'Ordine dell'Impero Britannico: è un titolo che viene dato a persone meritevoli, che si sono distinte in un determinato settore e hanno contribuito a cambiare o a migliorare la vita di altre persone. Ed è proprio il caso di Daley, che con i suoi discorsi e persino con le foto del profilo @MadeWithLovebyTomDaley, in cui vende le sue collezioni a crochet e a maglia, ha ispirato milioni di ragazzi a venire allo scoperto, aggirando gli stereotipi e i tabù intrinseci del mondo dello sport che spesso hanno portato a episodi di esclusione, prevaricazione e violenza.

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ANDREW MATTHEWS//Getty Images
Tom Daley col marito Dustin Lance Black

Sul suo profilo Instagram, Tom ha raccontato la cerimonia di investitura solenne presieduta dal principe Carlo in persona con il suo solito modo di fare genuino e spontaneo. Nel post si è detto onorato di rappresentare la comunità LGBTQ+ nel Commonwealth e felice di aver potuto parlare di lavoro a maglia con il principe di Galles, da sempre molto sensibile sui temi della sostenibilità e dell'artigianato.

Tom Daley ha trionfato nel corso delle Olimpiadi di Tokyo 2020, dove ha vinto la medaglia d'oro nella gara della piattaforma sincronizzata maschile insieme al collega Matty Lee. A 28 anni, Daley è già una leggenda, non solo per le sue imprese sportive, ma soprattutto perché ha portato la sua grande passione per il lavoro a maglia davanti alle telecamere di uno degli eventi sportivi più famosi e seguiti del mondo, capovolgendo simbolicamente lo stereotipo dell'atleta testosteronico e lanciando un messaggio ben preciso ai giovani in collegamento, che in lui vedono una guida e un esempio.

Oggi che Tom è anche padre di un bimbo di 4 anni insieme al marito Dustin Lance Black, può raccontare di aver sovvertito tantissimi tabù ancora cementificati nel mondo dello sport. Subito dopo la vittoria della medaglia d'oro a Tokyo, in un'intervista con la britannica LBC, Daley aveva detto di essere «orgoglioso di essere gay e campione olimpico allo stesso tempo». Un traguardo non da poco, anche se la strada è ancora lunga. E Tom è pronto a percorrerla tutta.