Quando a settembre 2021 il principe Harry e Meghan Markle avevano parlato di equità vaccinale sul palco newyorkese del Global Citizen Vax Live, tutti avevano capito la posizione dei Sussex: vaccinare subito le popolazioni povere senza discriminazioni sociali o economiche. Si erano esposti su un tema importante e, nei mesi successivi, hanno continuato a farlo con interventi mirati sul tema. Nei giorni scorsi, insieme ad altri artisti, hanno scelto di prendere parte al coro di voci che chiedono la rimozione di contenuti no vax pubblicati su Spotify.
La polemica è montata in relazione a un podcast molto popolare della piattaforma condotto da Joe Rogan, il quale si è spesso lasciato andare a quella che per molti è vera malainformazione sui vaccini Covid e sulla pandemia. Spotify, forte degli ascolti di questo prodotto, ha scelto inizialmente di ignorare la protesta, supportando Rogan. Poi, all'annuncio del ritiro di migliaia di ore di musica da parte di artisti come Joni Mitchell e Neil Young, ha deciso di ripensarci e di aggiungere un disclaimer prima di ogni episodio di podcast che parlano o approfondiscono il tema della pandemia, rivedendo le sue linee guida in merito.
Il principe Harry e Meghan Markle, che con Spotify ha chiuso un accordo nel 2020 per la pubblicazione di podcast dal grande impatto sociale, hanno deciso di alzare la voce e dire la loro su questa presa di posizione. E lanciando di fatto un vero vero e proprio ultimatum.
«Sin dallo scorso aprile esprimiamo le nostre preoccupazioni in merito ai contenuti e alle fake news che si trovano in alcuni contenuti della piattaforma» hanno scritto in una nota il duca di Sussex e sua moglie Meghan tramite il portavoce di Archewell Foundation «e confidiamo che l'azienda prenda provvedimenti e faccia dei cambiamenti per aiutare le persone a uscire da questa crisi sanitaria grazie alla corretta informazione. Se lo farà, continueremo a lavorare con Spotify».
I Sussex, proprio come gli artisti che hanno scelto di rimuovere la loro musica dalla piattaforma per protestare contro le fake news legate al Covid, spingono su un controllo maggiore rispetto alla cattiva informazione che non aiuta le persone a farsi un'idea corretta della pandemia e degli strumenti che abbiamo per uscirne.
Missione riuscita: Spotify ha deciso di prendere provvedimenti rimuovendo più di 20 mila episodi di podcast usciti negli ultimi 2 anni in cui si parla di Covid spesso senza cognizione di causa, dati certi e fondamenta scientifiche. E cambiando approccio editoriale per contribuire alla creazione di un mondo in cui le notizie false non hanno più spazio o valore.










