Deve essere complicato venire al mondo sapendo di avere un destino segnato per sempre. Futuro comune a molti eredi al trono d'Europa, dal principe William di Inghilterra alla principessa Leonor di Spagna. Anche la principessa Catharina-Amalia di Orange Nassau, conosciuta nelle cronache come la principessa Amalia d'Olanda, si prepara al futuro ruolo di regina. Oggi più che mai: il 7 dicembre 2021, per lei, sono scattati i fatidici 18 anni. E se per un teenager qualsiasi questo traguardo è parecchio sentito, per una royal che nel futuro ha una corona diventa uno spartiacque tra l'infanzia e l'età adulta. Perché quando diventi grande non hai più scuse e se sulla tua testa pende un titolo così importante, devi prendertene ogni responsabilità. O almeno cominciare a pensarci.
Per l'occasione sono stati diffusi dei bellissimi ritratti della principessa, pubblicati sul profilo Instagram della famiglia reale.
Negli scatti Amalia indossa due bellissimi abiti, di cui uno rosso dal taglio morbido: entrambi sembrano anticipare lo stile futuro della principessa.
Per celebrare i suoi 18 anni, oltre alla messa in onda di un documentario sulla tv olandese, è anche uscito il libro Amalia, scritto da Claudia de Breij. Un compendio autorizzato dalla famiglia reale che raccoglie aneddoti e curiosità sulla futura regina dei Paesi Bassi, un modo per farla amare e conoscere dai sudditi. Una lettura pilotata, se così possiamo definirla, che però ci rivela molto del carattere di questa principessa. Primo tra tutti: non ha paura di ammettere di avere paura. In un passaggio della biografia si legge che, se suo padre Willem-Alexander dovesse morire prematuramente, lei non sarebbe affatto pronta a diventare una regina. Amalia ci ha scherzato su: «A mio padre ho detto: continua a tenerti in forma e a stare bene!». E ha aggiunto che se qualcosa di brutto dovesse succedergli nei prossimi anni, chiederebbe aiuto a sua madre, la regina Máxima.
Intanto la principessa Catharina-Amalia ha rinunciato alla paghetta reale, se così possiamo chiamarla. Allo scoccare dei 18 anni avrebbe dovuto incassare 1,6 milioni di euro all'anno in virtù del suo titolo, ma ha deciso di rinunciare, scrivendo una lettera formale al Primo Ministro Mark Rutte per comunicarlo a tutti. «Mi sento a disagio a pensare ai miei coetanei che studiano e si trovano in difficoltà, soprattutto in questo periodo pandemico». Nella famiglia reale olandese è la prima ad aver intrapreso questa strada.
Coraggiosa, impetuosa Amalia. Cosa farebbe se non dovesse diventare una regina? Si butterebbe nel mondo dell'equitazione, forse diventerebbe una cantante. Così ha detto nella sua biografia ufficiale. Niente di tutto questo, però, è ingrediente del suo futuro. La principessa deve accontentarsi di questa normalità solo per un po'. Ed è già tanto, per aristocratici dal sangue blu come lei.
Primogenita del re Willem-Alexender e della regina Máxima dei Paesi Bassi, maggiore di tre sorelle (la mezzana, Alexia, studia nello stesso college gallese di Leonor di Spagna), la principessa Amalia ha finito da poco il suo percorso al liceo e, per il momento, continuerà a studiare.
Anche se i sovrani olandesi hanno provato a proteggere le figlie dalla frenesia mediatica per tenerle al sicuro dal gossip reale selvaggio, la principessa Amalia ha già avuto a che fare con la crudeltà del bullismo e del fat-shaming. E anche dello stalking: Hola! ha riportato nel 2020 della battaglia della famiglia reale contro un ex soldato, ossessionato dalle figlie della regina Maxima. Poi vinta, non senza ansie. Non sono mancati, negli anni, i titoloni dei giornali che puntavano a descrivere l'aspetto fisico della principessa Amalia piuttosto che la sua intelligenza, i suoi sogni. Tutti riportati all'ordine dal re Willem-Alexander, ovviamente, non con poco biasimo.
Dal canto suo la principessa olandese rimane pur sempre un'ereditiera di sangue reale. Avrà rinunciato ai benefit monetari che derivano dal suo status (almeno per ora!), ma ha pur sempre un debole per le corone. Dolcissimo lo scatto del 2012 pubblicato sulla biografia ufficiale della futura regina, in cui si vede una piccola Amalia ripresa da mamma Máxima con una delle sue tiare in testa. Per i gioielli di mamma, la principessa ha un vero debole e non ha nessuna intenzione di nasconderlo. Anzi, nella biografia si è detta appassionata di tutti i gioielli e le tiare reali, forte delle skill acquisite negli anni davanti al vanity table della regina. Un conto però è giocare con i diamanti mentre sua mamma si prepara per un banchetto di Stato; un conto è indossare sul serio la corona che erediterà da suo padre. Ci sarà tempo, per quello.
Non possiamo definire la vita di Amalia dei Paesi Bassi una vita libera, perché non lo è e non lo sarà mai. Lo è adesso, che ha appena compiuto 18 anni e può investire sulla sua formazione, sugli studi, sulle sue passioni. Ma di certo le parole del Primo Ministro Mark Rutte, che ha confermato la possibilità da parte dei membri della famiglia reale di sposare chi desiderano (anche persone dello stesso sesso, se vogliono, il tutto senza perdere titolo e diritto al trono) hanno fatto la differenza. Se un giorno la principessa Amalia si innamorerà di una donna, potrà comunque conservare i diritti acquisiti alla nascita. E questo apre, per tutte le corti europee, un ventaglio di incredibili possibilità, un precedente inclusivo di cui c'era bisogno.
Come sarà il regno della principessa Catharina-Amalia dei Paesi Bassi? Troppo presto, ancora, per dirlo. Sappiamo che la prossima generazione reale - con lei ci sono Elisabeth del Belgio, Leonor di Spagna, Ingrid-Alexandra di Norvegia, tutte future regine d'Europa - porterà non pochi cambiamenti nelle corti moderne. Che devono essere svecchiate, traghettate in un presente che non si può più accontentare solo di tradizioni, etichette e formalità. Buon compleanno, Amalia: che i prossimi anni siano felici, pieni di cose ed esperienze normali. Cosa si può regalare a una neo diciottenne che ha un trono nel suo futuro e svariati privilegi, se non un piccolo sprazzo libertà?















