Tornando al 25 novembre, 109 erano le vittime di femminicidio in Italia. Un dato che ci aveva sconvolto, ma soprattutto fatto parecchio arrabbiare. In Italia d'altronde stiamo ancora commentando l'orribile caso di molestie in diretta tv alla giornalista Greta Beccaglia, palpeggiata mentre era in collegamento per lavoro con uno studio tv. L'artista AleXsandro Palombo, proprio per cavalcare il mantra "purché se ne parli", ha deciso qualche giorno fa di lanciare un progetto molto forte, usando donne potenti e famose come involontarie testimonial. I suoi manifesti con i visi di Kate Middleton, Kamala Harris e Letizia di Spagna segnati dalle percosse hanno fatto il giro del mondo.

Da palazzo hanno fatto sapere di non essere a conoscenza di questo progetto, né che l'immagine della duchessa di Cambridge sarebbe stata usata in questo modo così forte. Ma non è questo il punto. Il manifesto di Palombo, nelle sue varie versioni, recita:

«Lo Aveva Denunciato. Ma nessuno le ha creduto. Ma è stata lasciata sola. Ma non è stata protetta. Ma lui non è stato arrestato. Ma è stata uccisa lo stesso»

L'artista ha confermato che il suo progetto serve ad aprire gli occhi su un tema fondamentale: «A che serve denunciare se poi una donna non viene protetta dalle istituzioni e finisce per essere uccisa lo stesso?», ha scritto su Instagram. «Come può una donna che subisce abusi e violenze avere ancora fiducia nelle istituzioni? Vedo solo una politica che invita le donne a denunciare ma senza assumersi la responsabilità di dare a tutte loro protezione e supporto. Uno stato che non protegge e lascia sole le donne nelle mani del loro aguzzino diventa complice silenzioso. Ci sono tante associazioni di volontari che con scarsi mezzi cercano di supportare le vittime, ma dovrebbero essere le istituzioni, la politica e lo Stato ad assumersi questa responsabilità».

Una denuncia limpida contro chi dovrebbe prendersi carico ufficialmente di storie di violenza domestica e, spesso, non lo fa. Da qui i numeri italiani rispetto agli omicidi di donne perpetrati da uomini con cui abbiamo aperto l'articolo. La cifra sale a dismisura se accendiamo i riflettori sui dati mondiali: secondo questa ricerca solo in Gran Bretagna nel 2020 sono state uccise 6 donne ogni ora, la maggioranza da partner uomini o comunque da membri della loro famiglia. Ben vengano quindi i manifesti che, creando un forte senso di distopia da ciò che è in realtà, ci mettono di fronte alla dura verità.

Il volto di Kate Middleton (sempre perfetta, sempre ben truccata) trasformato in una maschera di lividi e sangue fa impressione? Parecchia. Ma è anche un buon modo per attirare l'attenzione su un tema che non sempre viene dibattuto nei termini giusti, che spesso viene minimizzato e ridicolizzato, portando alle conseguenze che, purtroppo, conosciamo fin troppo bene. E soprattutto, di cui non si deve parlare solo un giorno all'anno.