Tom Holland sogna in grande (e se lo può permettere). Da poche ore è entrato ufficialmente nel cluster dei più invidiati del mondo dopo l'ufficializzazione della sua relazione con Zendaya, senza contare l'entusiasmo intorno a Spider-Man: No Way Home in uscita il prossimo 15 dicembre. L'attore britannico ha già individuato il suo prossimo obiettivo: raccogliere l’eredità di Daniel Craig e diventare il prossimo James Bond.

Non che le foto dei baci dello scorso luglio avessero bisogno di spiegazioni, ma nel mondo rosa sono solo i virgolettati a contare per davvero. Tom Holland intervistato da GQ ha parlato della sua privacy e di come si sia sentito vulnerabile una volta finito su tutte le pagine dei giornali con la collega. «Uno degli aspetti negativi della nostra fama è che la privacy non è più davvero sotto il nostro controllo e un momento che pensi sia tra due persone che si amano così tanto diventa un momento condiviso con il mondo intero», ha detto l'attore. Alla domanda schietta e sincera sulla storia con Zendaya, Tom ha confermato senza sbottonarsi: «Non è una conversazione che posso avere senza di lei. Sai, la rispetto troppo per parlarne. Questa non è la mia storia. È la nostra storia. E ne parleremo quando saremo pronti a parlarne insieme».

Ecco che la parola passa alla star di Dune: «È stato abbastanza strano, imbarazzante. È che quando sei davvero innamorato e tieni a qualcuno, alcuni momenti o cose, speri di tenerle private», ha ammesso l'attrice che ha mandato in tilt Venezia 2021 tornando alle foto con Tom, «penso che amare qualcuno sia una cosa sacra e una cosa speciale, qualcosa che vuoi goderti giusto tra le due persone che si amano l'un l'altra».

Sempre dalle pagine di GQ, il 25enne ha confessato che dopo sei film nei panni di Peter Parker-Spiderman (il primo è Captain America. The Winter Soldier del 2016) è pronto a voltare pagina. «Forse per me sarebbe meglio andare oltre [...] Peter Parker ha un ruolo fondamentale nella mia vita ma se dovessi interpretarlo ancora quando avrò 30 anni, vorrà dire che avrò sbagliato qualcosa», le sue parole. Nuove sfide, dunque, magari alla corte di Sua Maestà e con lo smoking tatuato addosso (anche se non esclude in un futuro di smettere con il cinema e dedicarsi a «lavori manuali» o essere un «padre casalingo» nda). A spifferare il vero sogno di Tom, il collega Jacob Batalon, che in Spider-Man: No Way Home è Ned, il migliore amico di Peter: «Tom dice spesso che vuole diventare James Bond. Ne parla davvero tanto». Buono a sapersi.

Nulla di nuovo, in realtà. A marzo era stato lo stesso Holland a uscire allo scoperto: «Sarebbe davvero un sogno che diventa realtà. Devo ricordare a me stesso che sono già abbastanza fortunato adesso. Interpretare Spider-Man è fantastico e un assoluto privilegio, ma sai, se dovessero decidere di fare un James Bond più giovane, credetemi che ci sarò». La concorrenza è altissima con Tom Hardy in pole position, tallonato a stretto giro da Henry Cavill, Idris Elba, James Norton e dulcis in fundo, il Duca di Bridgerton. Ma Holland è un supereroe e tutto può, giusto?