Chiara Ferragni lancia un messaggio importante destinato a dividere. Da una parte c'è chi ha apprezzato, e anche parecchio, il look da femminista di Vittoria Lucia Ferragni; dall’altra chi ci ha letto una forzatura, una strumentalizzazione per qualche like in più. Chiara Ferragni è un habitué delle polemiche social e ci ha fatto il callo, ma ogni volta si toccano altissimi livelli di dissing. E niente, la maglia in pizzo e la scritta Fu** patriarcato del brand Capezzolo che l'influencer ha fatto indossare alla figlia ha fatto scalpore quasi come le sue foto in lingerie o il corpetto d'oro di Schiaparelli.

Sette mesi e un futuro da femminista incoraggiato dalle donne di casa: da mamma Chiara alle zie Francesca e Valentina, e soprattutto nonna Marina, che sotto al post della discordia commenta: «Giusto! Femministe sempre!», tutte sostengono la causa. Tanti gli applausi di chi ha trovato geniale la mise di Baby V («Vitto: l’influencer di cui abbiamo bisogno») o ci ha rivisto un chiaro riferimento a Taylor Swift e alla sua All too Well new version; molti anche i nasi arricciati di chi si indigna sulla parolaccia indossata da una «bimba inconsapevole» (ma poi magari non batte ciglia sulle affermazioni di Signorini), una scelta definita senza mezzi termini «inquietante». Per dirne una: «Ruining her innocence to make a point on Instagram, is it worth it?/Rovinare la sua innocenza per fare un punto su Instagram, ne vale la pena?», si chiede una follower.

Ci chiediamo se sia il caso di indignarsi per una maglietta con una scritta che non incita all'odio ma al sostegno delle donne, per le donne e tra donne. Principi per i quali Chiara Ferragni, tra l'altro, si è sempre battuta e secondo cui, molto probabilmente (e giustamente), crescerà la figlia: dal doppio cognome all'attivismo con #WomenSupportingWomen al progetto per incentivare l'imprenditoria femminile, passando per il suo impegno contro la violenza sulle donne, la Ferry è una femminista fatta e finita. E lo sarà anche la sua Vittoria: meglio che gli haters se ne facciano una ragione.