Megan Rapinoe ha detto ancora la sua con il discorso di ringraziamento e, spoiler!, ha dato una stoccata agli uomini sul tema del gender gap perché anche loro dovrebbero dare il loro contributo nella battaglia. È successo in occasione della cerimonia dei Best FIFA Football Awards 2019 alla Scala di Milano dove ha ritirato il premio come migliore giocatrice dell'anno e insieme a lei c'era Lionel Messi, premiato come Best Player Fifa.

Megan Rapinoe ha portato sul palco la sua carica, così come aveva fatto alla World Cup Parade del 10 luglio a New York e ha dimostrato per l'ennesima volta che ha il tiro della rock star, i capelli rosa di una frontwoman da band punk, le energie che solo una calciatrice allenata (e vincitrice della Coppa del Mondo) sa avere e, soprattutto, quell'eloquenza da discorsi trascinante e magnetica che ti incolla alle sue labbra e ti lascia la voglia di seguirla a ruota perché quello che dice è tutto da segnare nel proprio archivio personale. Che bella, che tosta, che cool. Ok, non siamo molto oggettive, ma tant'è, è irresistibile.

In questa occasione speciale in cui la Fifa, la Federazione Calcio Internazionale, ha espresso le sue "preferenze", Megan Rapinoe ha deciso di calare nuovamente l'asso su tematiche che da sempre le stanno a cuore, a lei che dal 2012 è dichiaratamente omosessuale e che porta avanti la battaglia per abbattere i tabù sulla questione e per ottenere la parità di retribuzione tra uomini e donne. Il senso di ogni suo intervento è: ehi, signore e signori, questa storia dell'omofobia nell'ambiente e del gender gap è ora che finisca e ci si impegni perché si arrivi a una soluzione.

Megan Rapinoe nel suo discorso ai Fifa Awards 2019 ha ringraziato la famiglia, la sorella che era con lei, gli amici lasciati a casa, ovvero negli Stati Uniti, la sua "lovely" fidanzata e tutti quelli che nel tempo le hanno dato il supporto che le è servito ad arrivare dove è oggi, compresi allenatori e squadre in cui ha giocato. Ha detto:

"Voglio parlare delle storie che mi hanno ispirata, quella di Raheem Sterling o Kalidou Koulibaly, e del loro incredibile lavoro sul campo e della loro reazione al disgustoso razzismo che hanno affrontato quest'anno e che probabilmente dovranno fronteggiare per una vita intera".

Qui apriamo una piccola parentesi per spiegarti chi sono Raheem Sterling e Kalidou Koulibaly, i calciatori a cui ha fatto riferimento Megan Rapinoe. Raheem Sterling, che gioca nel Manchester City, nel 2018, dopo essere stato insultato dai tifosi del Chelsea allo Stamford Bridge, ha scritto un post su Instagram in cui ha denunciato la differenza di trattamento che i media riservano ai giocatori bianchi e a quelli di colore. Da allora in Gran Bretagna il dibattito si è fatto più acceso sulla questione e lui è uno dei portavoce più attivi. Kalidou Koulibaly, giocatore del Napoli, è stato insultato con cori dei tifosi dell'Inter che imitavano versi di scimmia. Il giocatore ha reagito scrivendo su Twitter "Sono orgoglioso del colore della mia pelle. Orgoglioso di essere francese, senegalese, napoletano: un uomo".

A loro dunque Megan Rapinoe ha fatto riferimento per dire quali sono gli esempi a cui si ispira e che spera che aprano fronti per tutti.

"Sento che se volessimo davvero promuovere un cambiamento significativo, la cosa più efficace sarebbe che tutti, come Raheem Sterling e Koulibaly, si indignassero per il razzismo come lo hanno fatto loro. E che tutti facessero lo stesso per l'omofobia, così come i giocatori LGBTQ, per la parità di retribuzione, o per la loro mancanza, o per la mancanza di investimenti nel gioco femminile. Persone che non siano solo donne".

E ha aggiunto quella che secondo lei potrebbe essere una strada da percorrere: usare la propria visibilità per sensibilizzare sul tema, ogni giorno.

"Questa sarebbe la cosa più stimolante per me. Noi abbiamo tanto successo, a qualsiasi livello. Ho una richiesta per tutti, ed è un invito di tutto cuore: condividete il vostro palco con le altre persone, lasciate che ci salgano, condividete il vostro successo. Usate questo splendido sport per cambiare davvero il mondo. Fate qualcosa, qualsiasi cosa: abbiamo un potere incredibile in questa stanza”.

Noi Megan Rapinoe, dopo questo nuovo discorso ai Fifa Awards 2019, l'amiamo ancora di più! E sì, c'è una piccola nota sulle sue parole su cui corremmo concentrare il focus: la battaglia per le donne non deve essere combattuta dalle donne, ma da tutti. Ehi, uomini, avete sentito?!