Fashion Is Art. Era questo il dress code scelto per il Met Gala di quest'anno: un tema molto ampio e suggestivo, che ha immediatamente acceso l'immaginazione di appassionati e addetti ai lavori, inaugurando un gioco di previsioni sugli abiti che avremmo visto sul red carpet il primo lunedì di maggio. Come previsto, è stato un tripudio di omaggi ai grandi capolavori della pittura e modelli sartoriali volte a esplorare l'anatomia del corpo umano, tra creazioni d'archivio e rivisitazioni contemporanee. Dal romantico abito Prada sfoggiato da Hunter Schafer, chiaramente ispirato al ritratto di Mäda Primavesi di Klimt, al Mugler di Emma Chamberlain, concepito per trasformare il corpo in una tela d'artista, sono diverse le mise viste in questa edizione che si preparano a diventare iconiche. Tra queste, anche i numerosi corsetti che hanno scandito la serata, rilanciando ufficialmente la tendenza.
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Met Gala 2026, i corsetti sono (di nuovo) in tendenza
Dopo essersi mostrata sui social con un abito arancio e magenta e con un completo sportivo rosso e mandarino, Hailey Bieber ha svelato un’altra ipnotica combinazione di colori da provare questa primavera: oro e blu elettrico, come l’abito Saint Laurent indossato al Met Gala, composto da un corsetto dorato e una gonna blu Klein. A ispirare l'ensemble, completato da una lunga stola coordinata, un’iconica collezione haute couture del 1969, realizzata da Yves Saint Laurent in collaborazione con lo scultore Claude Lalanne.
Le sculture degli Anni '60 sono il cuore anche della mise indossata da Kim Kardashian al Met Gala. Un anno dopo aver calcato lo stesso palco con un corsetto in pelle nero, la socialite è tornata sul red carpet con un body metallico arancione brillante ispirato alle opere dell'artista Allen Jones.
Se a distinguere le mise indossate da Hailey Bieber e Kim Kardashian erano colori preziosi e brillanti, Kendall e Kylie Jenner hanno puntato sulle nuance delicate del nude e dell'avorio. Entrambe hanno sfoggiato abiti combinati, con protagonista un corsetto volto a dare l'impressione di un corpo nudo. In particolare, il vestito indossato da Kendall Jenner ricreava l'immagine della Nike di Samotracia: un modello Gap, realizzato su misura per lei dal direttore creativo Zac Posen, che ha raccontato di essere partito da una t-shirt bianca per ricreare il capo drappeggiato dalle suggestioni ellenistiche.
A realizzare l'abito di Kylie, invece, è stato Daniel Roseberry. Per lei ha pensato a una creazione di Schiaparelli con protagonista un corsetto color carne scolpito in modo da sembrare modellato direttamente sul suo corpo, con dettagli tridimensionali che mettevano in risalto i capezzoli e l’ombelico. La gonna, preziosissima, era parte di un abito avorio tempestato di perle. Il design dava l’impressione che la sezione superiore fosse stata sfilata o non ancora indossata: un effetto volutamente un-done, in linea con le tendenze di stagione.















