Pensando alle calzature invernali, la prima immagine che viene in mente è quella degli stivali, dai texani ai Moon Boot, passando per i modelli da cavallerizza e i cuissard come quelli di Rosalía. Subito dopo, viene da pensare a mocassini, ballerine e scarpe eleganti come Oxford e derby shoes. Ovviamente rientrano nell'elenco anche le sneakers, che ci accompagnano in ogni stagione: eppure, non è da escludere l'ipotesi di indossare in inverno anche un paio di sandali. La prova è arrivata da Selena Gomez: l'attrice e cantante che in molti conoscono grazie a I Maghi di Waverly è stata avvistata venerdì 29 novembre, giorno del Black Friday 2024, mentre girava tra i negozi di Los Angeles (Urban Outfitters, Free People, Sephora) in compagnia della sorella minore Gracie. E per l'occasione, Selena indossava un paio di comode e pratiche, ma soprattutto inconfondibili scarpe Birkenstock: una scelta insolita per l'inverno, che ha immediatamente catalizzato l'attenzione.
Moda inverno 2024, come abbinare le Birkenstock secondo Selena Gomez
Quelle indossate da Selena Gomez durante la giornata di shopping con la sorella Gracie sono un paio di scarpe Birkenstock insolitamente perfette per l'inverno poiché rivestite in caldissima pelliccia di agnello in stile teddy (come il cappotto). Si tratta, in particolare, del modello Arizona Big Buckle nella colorazione nera, acquistabile sul sito del brand al prezzo di 200 euro.
Per abbinare le sue ciabatte invernali, l'attrice di Emilia Pérez ha indossato una maglietta alla marinière con lo scollo a giro (che potrebbe benissimo essere anche un pullover in cashmere, qualora le temperature lo richiedessero) e un paio di pantaloni neri dal taglio sartoriale e la linea della gamba a sigaretta. Come giacca Selena ha scelto un cappotto corto realizzato in simil pelle, sulla cui abbottonatura doppiopetto passava la tracolla di un marsupio in nylon di Prada dello stesso colore. Occhiali da sole cat-eye dalle lenti dégradé e una coda bassa, realizzata con la riga al centro, completavano l'ensemble.



















