Si è conclusa un’altra settimana della moda milanese, interamente dedicata alla presentazione delle tendenze per la prossima primavera-estate. Come da tradizione, la fashion week ha chiuso i battenti con un sontuoso tappeto rosso, calcato da una parata di celebrità accorse per sostenere una delle tematiche più pressanti del settore: la sostenibilità. Non a caso, i CNMI Sustainable Fashion Awards 2024 sono stati definiti gli «Oscar» green della moda, una serie di premi assegnati a figure e realtà che si sono distinte per la loro visione, capacità innovativa, impegno per l’artigianato, valorizzazione delle diversità, promozione dell’economia circolare, tutela dei diritti umani, giustizia ambientale e salvaguardia della biodiversità. Come accade per tutti i grandi eventi, i riflettori della serata erano puntati sui look sfoggiati dagli ospiti sul red carpet, allestito al Teatro la Scala di Milano. Tra i molti volti noti, Giulia De Lellis ha attirato l’attenzione con un abito d'archivio firmato Gucci, portando sul red carpet un pezzo di storia della moda e aggiungendo un tocco di fascino retrò all’evento.
Tutto sul look di Giulia De Lellis ai CNMI Sustainable Fashion Awards 2024
Per il red carpet dei CNMI Sustainable Fashion Awards 2024, Giulia De Lellis ha puntato su una combinazione di capi e accessori d'archivio. Al centro del suo look spiccava un abito lungo di Gucci, risalente all'epoca di Frida Giannini come direttrice creativa della maison. Declinato in un intenso verde oliva, il vestito presentava una silhouette fluida e senza spalline che avvolgeva la figura seguendone le forme, senza costringerle.
Per un evento di tale portata, non potevano mancare accessori all'altezza. La fondatrice di Audrer ha completato il suo look con una parure di gioielli vintage firmata Yves Saint Laurent, la stessa composizione indossata da Penélope Cruz nel film "Loving Pablo". Il set comprendeva un imponente girocollo di oro, caratterizzato da una struttura scultorea con dettagli intricati che culminavano in un pendente centrale. Gli orecchini coordinati, dalle linee geometriche e decise, riprendevano la stessa lavorazione dorata, creando un armonioso equilibrio con il collier.















