Dal 17 al 23 settembre 2024 la Milano Fashion Week dedicata alle Collezioni Spring/Summer 2025 riempie le strade e discorsi. Un appuntamento fisso e caotico per addette ai lavori, ma anche - e più o meno a sorpresa - per la musica. Non stiamo parlando dei tantissimi e tantissime artiste sedute in front row - da Ariete a Myss Keta, passando per Tedua e Future. E nemmeno della rinnovata attrazione tra fashion e musica - vedi alla voce Balenciaga e Mina. Ciò che ci ha colpito è che, forse mai come quest'anno, diversi designer hanno scelto di curare la creatività da passerella ovviamente attraverso abiti, casting e scenografia, ma anche attraverso la colonna sonora.

L'atmosfera rockabilly di Antonio Marras

Le scelte casuali sono state poche. I momenti sonori sono stati pensato per espandere e amplificare il concetto della sfilata, come nel caso di Antonio Marras che ha trasportato gli ospiti in un jazz club degli Anni '50 per rendere omaggio alla musa della sua collezione, Anna Maria Pierangeli. L'attrice sarda che a Hollywood trovò il successo e il cuore di James Dean ha rivissuto nelle creazioni e nelle atmosfere, tra Acapulco e Alghero, con musica dal vivo di una band dai capelli impomatati, circondata da ballerini rockabilly. Poi il preambolo dal vivo ha lasciato spazio al runway accompagnato da brani italiani e americani celebri all'epoca.

La musica dal vivo di Etro

La scelta della musica dal vivo è stata abbracciata anche da Etro grazie all'intuizione del direttore creativo Marco De Vincenzo. Se in occasione delle due precedenti sfilate aveva contato sul talento emergente dei Santamarea e di Miglio, per la Collezione Spring/Summer 2025, De Vincenzo ha voluto la voce di Daniela Pes. La cantante che nel 2023 ha pubblicato il disco Spira è stata posizionata in una console al centro della passerella, da cui si è esibita per il tempo dello show, amplificando le sensazioni grazie a effetti dalla voce distorta e richiami ancestrali, mentre gestiva i loop e le sonorità di pari passo con il procedere della sfilata.

Dall'elettronica alla romantica, da Fendi a Marco Rambaldi

La musica elettronica, che per anni l'ha fatta da padrona durante le sfilate, oggi ha una stratificazione in più, ma c'è pur sempre chi sceglie di adottarla nella sua purezza, come ha fatto Fendi nel gran finale sulle note pulsanti di "Glory", brano viralissimo del producer polacco di 21 anni Ogryzek, diventato una sensazione grazie a TikTok. Allo stesso modo, lo show Roberto Cavalli ha giocato sul fascino degli antichi miti siciliani, con la colonna sonora che si è tradotta in un incessante rimando al canto delle sirene.

Dall'astrazione al romanticismo più tradizionale, la sfilata di Marco Rambaldi intitolata Tante belle cose, ha accolto gli ospiti nel circolo di Piazza Tommaso da Lampedusa, restituendo quella dimensione tutta italiana di comunità sociale. In un rimando a quello che è il nostro patrimonio musicale condiviso, le creazioni di Rambaldi hanno sfilato sulle note di "I vecchi amanti" di Franco Battiato. «Certo ci fu qualche tempesta / Anni d'amore alla follia».