Muoversi nella frenesia della quotidianità con un guardaroba che garantisca comfort e infonda sicurezza in sé stessi, senza mai rinunciare a un tocco di stile in ogni momento della giornata. È questo ciò che, in sintesi, racconta la nuova collezione capsule realizzata da SHEIN in collaborazione con Cecilia Rodríguez. Un progetto che vuole essere il proseguo di un percorso intrapreso nel 2022 e che pone l'accento su uno dei temi più caldi nell'industria della moda: l'inclusività. A partire dalle taglie, che in questa linea vanno dalla XS e arrivano alla 4XL, fino alla divisione della collezione in quattro mood distinti— decorazioni floreali, color smudge, completi coordinati monocromo e abiti dal taglio classico — pensati per soddisfare le esigenze di stile (e di vita) di ogni donna. Persino la varietà di cromie che rivestono la linea mirano ad accogliere una platea di consumatrici sempre più ampia: da una parte ci sono le gradazioni più vibranti di verde, rosa e rosso che riflettono la vivacità della bella stagione, dall'altra non mancano sfumature neutre destinate a chi predilige uno stile essenziale tutto l'anno. A ripercorrere i vari punti chiave sopracitati ci pensa Cecilia Rodríguez, mente creativa insieme al team dell'azienda di questa capsule dedicata alla primavera estate 2024.
È la tua seconda collaborazione con SHEIN incentrata sull’inclusività: quali strategie hai adottato insieme al team per assicurarti che i capi soddisfacessero le esigenze di tutte?
«Lavorando anche per altri brand e confrontandomi quotidianamente con un pubblico molto vasto, mi sono resa conto della necessità di creare prodotti che potessero non solo adattarsi a ogni corpo, ma soprattutto valorizzarlo. Di conseguenza abbiamo voluto mettere a disposizione un vasto range di taglie e creare dei modelli che potessero esaltare al meglio le forme. E poi capita a tutte di non sentirsi sempre a proprio agio con una parte del corpo, che quindi si preferisce "camuffare". Di conseguenza abbiamo cercato di rendere i capi versatili anche su questo fronte».
Sui social sei un punto di riferimento per tanti: in che modo questo tuo ruolo ha influenzato il processo di creazione della capsule?
«Inutile nasconderlo: essere un'influencer vuol dire saper orientare, anche in minima parte, i gusti e le scelte d'acquisto di chi mi segue. Negli anni mi sono arrivati una grande quantità di messaggi di persone che amavano i miei look ma non potevano permetterseli. Così sin dalle mie prime esperienze nella moda, uno degli obiettivi è sempre stato quello di accontentare i gusti e le "tasche" di tutti. La partnership con SHEIN mi ha permesso di farlo».
Qual è il messaggio che vuoi trasmettere con questa capsule in termini di inclusività?
«Per me è essenziale indossare abiti che garantiscano comfort e un senso di benessere. Io stessa per motivi di lavoro ho sfoggiato capi che non mi facevano sentire a mio agio. L'intento di questo progetto va oltre l'estetica, l'aspetto esteriore, perché punta soprattutto ad infondere sicurezza in sé stessi. Niente batte la sensazione di indossare un capo e pensare: "Mi sento davvero bene"».
La capsule ruota attorno a quattro mood. Per quali contesti li hai immaginati e quale di questi è il tuo preferito?
«Ho cercato di immaginare la giornata tipo di una donna e creare una linea che potesse adattarsi a ogni momento della giornata: dalle ore trascorse in ufficio a quelle passate insieme ai propri bambini, fino ai momenti liberi in cui vuole uscire e divertirsi. Non c'è uno stile definito, ma look semplici per una donna che ama cambiare. Personalmente preferisco gli outfit coordinati in nuance neutre, non amo osare con i colori e quasi sempre scelgo completi ton sur ton».
Tre parole per descrivere la capsule
«Versatile, sofisticata e fresca».
Se potessi tenere con te un solo look della nuova linea, quale sarebbe e con quali accessori consiglieresti di abbinarlo?
«Opterei senza subbio per l'accoppiata bermuda e gilet, una combo perfetta sia per il giorno che per la sera, a seconda degli accessori che vi si accostano. Di mattina opterei per delle scarpe basse, mentre di sera punterei su dei sandali con tacco. Ma è molto soggettivo, c'è chi preferisce fare il contrario».
L’obiettivo della capsule è accompagnare chi la indossa nei mesi più caldi dell’anno: quali sono i must have del tuo guardaroba per affrontare l’afa senza rinunciare allo stile?
«Gonne e pantaloncini sono essenziali. Ma anche qui la scelta dipende da quali parti del corpo amiamo scoprire e quali no. Io amo le mie gambe quindi preferisco optare per qualcosa di corto. Per quanto riguarda il top, non possono mancare le camicie, anche perché mi riparano dall'aria condizionata che in alcuni luoghi è eccessiva. E poi se scelte in versione over si possono usare come fossero dei mini abiti».
La tua carriera nella moda è iniziata nel 2014 con il lancio della linea beachwear Me Fui insieme a tua sorella Belén, ma negli ultimi anni ti sei ritagliata un posto tutto tuo nel settore: qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare?
«Trovare un compromesso con me stessa. Confesso che soprattutto all'inizio diverse mie idee venivano bocciate perché non rispondevano alle necessità di mercato. La creatività deve essere indirizzata su progetti vendibili, altrimenti non ha senso produrli. Quindi la sfida è stata creare dei capi che rispecchiassero il mio stile ma al contempo potessero piacere».
La moda ha ormai un ruolo centrale nella tua vita, cosa ami di più di questo mondo?
«È uno strumento di espressione individuale. Tramite ogni capo e accessorio che indosso posso scegliere di far emergere una parte della mia personalità, oppure celarla. Quando il mio umore non è dei migliori, cerco di aggiungere ai miei look qualche tocco di colore perché mi trasmette subito un senso di serenità e ravviva la giornata. La moda è un gioco con cui mi diverto a comporre e mescolare i vari pezzi del guardaroba».
Adesso cosa sogni per il tuo futuro nella moda?
«Il mio desiderio più grande e realizzare un brand tutto mio, ma sento che non è il momento giusto. Ho ancora tanto da imparare e tutti i progetti di capsule a cui lavoro, come questo con SHEIN, mi permettono di fare tanta esperienza sul campo. Per ora va bene così».















