«Ho un rapporto di amore-odio con il mio seno da sempre». Sono queste le parole con cui comincia un articolo di Bustle che trasmette la sensazione di leggere una pagina di diario e ripercorre l'associazione per cui (donne) nude = sexy, senza dimenticarne le connotazioni negative ed estremamente sessualizzate che sono seguite. «Non c'è un giorno in cui mi vesta e non mi soffermi a considerare come il mio décolleté possa influenzare il mio ensemble», scrive Bella Gerard. Anche se diversamente, tutte le donne, di tutte le taglie o coppe, convivono con i cliché sulle scollature. E mentre sono sempre di più quelle che vanno controcorrente, l'autrice statunitense riflette su come i costumi della serie Netflix più vista di sempre possano contribuire a riscrivere le regole.
Nonostante Bridgerton sia un period drama ambientato nel XIV secolo, abiti bustier e corsetti strettissimi in stile Regency come quelli dei protagonisti sono l'ossessione del momento dal 2021, quando è stato reso disponibile il primo capitolo. E se il successo dei costumi di Eloise, Daphne e Lady Violet come di Kate, Queen Charlotte, Prudence o Penelope Featherington, è indissolubilmente intrecciato al ruolo del corsetto, nato elemento di costrizione e riscoperto simbolo di liberazione, le scollature della serie appaiono come un gesto di incoraggiamento. La ragione è da ricercare nel fatto che ciascun personaggio femminile, senza nessuna esclusione o distinzione, indossa un costume che mette in luce l'importante décolleté.
In Bridgerton, nessun seno è ridicolizzato in quanto troppo grande o troppo piccolo, e al contempo nessuna donna, da Lady Violet a Lady Portia, è troppo agée per mostrare il décolleté, né tantomeno alcune di loro vengono rimproverate per essere spudorate. Naturalmente, come sottolinea Gerard, nella vera Regency Age le scollature del genere erano riservate alle camicie da notte, ma rendendole "regola", la costumista Ellen Mirojnick è riuscita a creare un'immagine delle donne della serie in cui tutte le scollature sono normalizzate. Un'operazione in grande stile che supera la semplice accettazione e che fornisce la dimostrazione di come sia possibile sfatare i cliché legati ai corpi delle donne.











