Ci sarebbero molti modi per introdurre questo episodio, raccontato, di #ItGirl. Si potrebbe cominciare dal fatto che la protagonista di questa puntata è stata (ri)eletta da Forbes l'influencer più importante del pianeta, che è stata invitata a parlare del suo blog, The Blonde Salad, ad Harvard, e che insieme a sua sorella Valentina è stata definita dal New York Times la «Kardashian» italiana. La verità è che Chiara Ferragni, Toro ascendente Capricorno, ha rivoluzionato il rapporto tra i social e l'industria di moda diventando per molti (soprattutto in Italia, un po' come Alexa Chung in Gran Bretagna e Matilda Djerf in Germania) una specie di eroina della nostra epoca. Ora, a poche ore dal suo debutto sul palco del Teatro Ariston di Sanremo, l'imprenditrice digitale originaria di Cremona si prepara a scrivere una nuova pagina della sua – e della nostra – storia.

Il punto di forza di Chiara è che, dal suo guardaroba alla vita privata, come ha dimostrato anche la docu-serie The Ferragnez, tutto torna. Intervistata dal Guardian, è stata lei stessa a rivelare di aver sempre considerato credibilità, trasparenza e spontaneità come uniche priorità: «Sono esattamente la stessa dentro e fuori dai social media», aveva dichiarato a Lauren Cochrane, per poi sottolineare che, pur guadagnando attraverso i suoi post, «La selezione è tutto. [Quello che pubblico] deve essere sempre qualcosa che i miei seguaci saranno contenti di sapere: non posso perdere la mia credibilità, non si può dare un prezzo a questo». Non a caso, pensando alle principali collaborazioni instaurate da Chiara Ferragni negli ultimi anni, i primi nomi che vengono in mente sono quelli di due note direttrici creative italiane, quali Maria Grazia Chiuri (che ha realizzato il suo abito da sposa e la vestirà a Sanremo) e Donatella Versace (amatissima anche dai piccoli Leone e Vittoria). Parola d'ordine: women's empowerment.

In linea con quanto riportato da Jessica Testa del New York Times circa la solidarietà della nuova generazione di designer ed imprenditori italiani (nell'articolo How do you say "Kardashian" in Italian? menzionato in apertura), sul suo Instagram ritornano come un talismano le creazioni di GCDS (brand di Giuliano e Giordano Calza) e The Attico (di Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini). Ci sono poi da considerare alcuni legami indissolubili, come quelli nati tra Chiara Ferragni e il colosso del lusso Louis Vuitton (reduce dalla presentazione del primo guest designer dopo Virgil Abloh) e Miu Miu (che l'ha accompagnata in Sicilia per i suoi 30 anni), Calzedonia, Intimissimi e il marchio italiano leader nel settore del cashmere Falconeri.

Street style, tutto sullo stile Chiara Ferragni

A proposito di underwear, reggicalze, bralette, naked dress, tute intere, abiti sottoveste e copricapezzoli dalle texture metallizzate sono ormai una costante (provocazione) nello stile di Chiara Ferragni: e se da una parte i suoi scatti in lingerie scatenano sempre numerose polemiche, accendendo la discussione online, dall'altra è così che riesce sempre a promuovere un messaggio di accettazione, contribuendo all'abbattimento di tutti i tabù e gli stereotipi sul corpo delle donne.

Sempre al passo con le tendenze, nel corso dell'ultimo giro intorno al sole Chiara ha indossato una lunga serie di cortissime gonne low-waist, ironizzando anche sul micro-set di Miu Miu (poi) diventato virale, collane con le croci, pantaloni cargo e stivaletti UGG in pieno stile Y2K, per poi inaugurare un periodo dalle suggestioni 90s tra camicie a quadri, slip dress e canottiere bianche. Nelle settimane appena trascorse, inoltre, ha svelato numerose mise dalle note preppy, un po' Clueless e un po' Wednesday. Last but not least, considerando che il suo stile è evidentemente in continua evoluzione, aspettiamo solo di scoprire quali sorprese ci riserveranno le sue mise di Sanremo 73.