Il suo nome, nelle bio dei suoi canali, è ovviamente scritto con le iniziali minuscole, come a ricordare che per lei le cose non sarebbero potute andare diversamente. D’altronde, è in lei che il Time Magazine ha riconosciuto una delle (100) migliori promesse di nuova generazione nel 2019, non prima che ricevesse ben quattro nomination agli Streamy Awards. Ormai avrete capito tutti che stiamo parlando di Emma Chamberlain, youtuber statunitense che ha inaugurato una nuova era per le stelle del web. Di lei, Gemelli classe 2001, il New York Times scrive che «Ha cambiato il mondo dei video online», e che ha «inventato il modo in cui adesso le persone parlano [e si mostrano] su Youtube»; il tutto a colpi di vlog, borse Louis Vuitton e tazzine di caffè (del suo brand).

Basta guardare l'interminabile serie di photo-dump pubblicati su Ig per ritrovare tutte le caratteristiche che compongono lo stile della Generazione Z – magari ascoltando il suo podcast Everything Goes. Al passo con le tendenze di stagione, Emma trascorre la maggior parte del tempo con canottiere (bianche, nere, azzurre), knit set, gilet, maglie mesh e gonne A-line, per non parlare della grande collezione di jeans Levi's, maglioni con le stampe geometriche (a scacchi o a righe, un po' come Jenna Ortega nella serie Wednesday) e irriverenti mocassini neri. Borse, occhiali e altri accessori strizzano l'occhio al vintage – tra questi ci sono anche le sneakers Samba amatissime da Kendall Jenner, senza dimenticare di portare una Polaroid o una digi-camera sempre stretta tra le mani. Parole d'ordine: 90s, preppy, coquette, Y2K e molte altre.

Street style, tutto sullo stile di Emma Chamberlain

Negli anni, lo straordinario successo di Emma Chamberlain non poteva passare inosservato agli occhi di Cartier e Louis Vuitton, che l’hanno immediatamente nominata ambassador. Come in molti ricorderanno, per il Met Gala di quest’anno (2022, il suo secondo) ha interpretato il tema Gilded Glamour in gonna sirena, crop-top e tiara vintage di platino del 1911 che ha accecato il mondo. Ha indossato anche capi di Thom Browne e HEAVN by Marc Jacobs. Nel suo curriculum vitae, vanta anche la condizione di alcune interviste per Vogue US. Su Youtube, per le strade o sui red carpet, Emma ha catalizzato l'attenzione con uno stile autentico, conciso e coerente che, vintage o couture – o contemporaneamente vintage e couture come al Met, risultava ancora spontaneo come quei vlog registrati in cameretta da una ragazza di paese.

Intervistata da Nicole De Marco in un articolo di i-D US, Chamberlain ha raccontato che sta cercando di comprare cose classiche, di cui non potrebbe pentirsi successivamente, e di giocare ad abbinarle tra loro, non importa che siano firmate o no. «Non seguo davvero le regole, sono aperta tutto», ha aggiunto, «Penso che il filo conduttore di tutto ciò che indossi sarai sempre tu. È questo ciò che rende cool qualsiasi outfit». Il capo che non riesce ad apprezzare? «Low-waisted pants». Il suo brand preferito? Gucci (di Alessandro Michele, ndr).

Inoltre, in accordo con la propensione della Generazione Z a parlare di salute mentale, Emma Chamberlain ha recentemente ricominciato a pubblicare dopo aver trascorso un periodo lontano dal web per curare la propria mental health, come aveva annunciato con il video it will be ok.