«Spaceship Earth», cosa ci insegna la community di Off-White dalle passerelle al parterre
Da Cindy Crawford a Karlie Kloss e a Karen Elson, passando per Helena Christensen, Amber Valletta e Kendall Jenner, come per Pharrell Williams, Rihanna e Paul Pogba, reportage delle celeb arrivate nella capitale francese per sfilare o partecipare allo show, c/o: Virgil Abloh. Portabandiera italiano, il cantante Blanco
Se c'è una cosa che ci ha insegnato Virgil Abloh, è il senso di far parte di un gruppo, indicato anche come «community». Che poi è esattamente quello che vediamo nel futuro di Off-White. All'indomani della presentazione per il prossimo autunno inverno, nel primo giorno di Paris Fashion Week, è chiaro che nel futuro del suo stesso brand non c'è ancora spazio per un singolo sostituto, tanto consistente il patrimonio creativo che l'ingegnere, dj e designer visionario ci ha lasciato: attraverso un metodo di lavoro collettivo, il volere e le idee di Virgil Abloh continueranno a creare l'immaginario del marchio. Un immaginario in cui team, consumer e legacy, rispondono a un unico lifestyle condiviso, rappresentato dagli abiti come dagli oggetti e da tutti gli altri prodotti possibili: progetti digitali, produzioni, dischi, celebrity, mentorship. Parlando di community e vestiti, il fashion show ha riportato sotto i riflettori chilometrici strati di tulle pastel-tone abbinati a sneakers e bomber oversize, T-shirt grafiche e giacche couture, tenute layered e lunghezze cortissime spesso declinate in pelle. A indossarle, sono due generazioni di super modelle, quella dei Nineties e quella attuale, dalle insuperabili Cindy Crawford, Karlie Kloss e Karen Elson, passando per Helena Christensen e Amber Valletta e arrivando a Mariacarla, Kaia, Kendall, Gigi, Bella. A loro, si aggiunge una magnetica Serena Williams, amica storica di Virgil insieme a Naomi. Di tutte le generazioni le cui storie si sono intrecciate grazie ad Abloh è composta anche l'audience della sfilata Off-White: amici, celebrity, colleghi, collaboratori, c'erano tutti coloro che hanno toccato con mano il «prima» e il «dopo» Virgil Abloh. Da Pharrell Williams a Taylor Hill e Olivier Rousteing a Marcelo Burlon, Paul Pogba e Rihanna con A$ap, il mondo del direttore creativo che non ha mai smesso di essere quel ragazzino di Chicago appassionato di play-off ha portato il viaggio, giunto al capitolo Spaceship Earth, al livello successivo, tra passato e inaspettato. Come avrebbe voluto Abloh: «Cultural reinterpretation, disruption and transformation open the door to future dialogues and formats. No expectations, no stereotypes, no status quo». Portabandiera italiano nel front-row è il cantante Blanco, all'apice del successo dopo Sanremo e simbolo di un futuro multi-culturale in cui rimane tutto il contributo di Virgil Abloh. Che, non a caso, diceva sempre «Question Everything».
Leggi anche...
Milano Fashion Week 2022, i momenti che non dimenticheremo
Naomi Campbell in total white per l'ultima sfilata di Louis Vuitton firmata da Virgil Abloh
Le sneakers-culto di Virgil Abloh che ricorderemo (e indosseremo) “PER SEMPRE”

Dalla Ferragni a Lily Allen, le star da Valentino

Il look bianco di Zendaya da Louis Vuitton
SHEIN conquista Milano con “The Urban Ritual”

Quel bar che non ti aspetti


























