Ha cantato nell'album di svolta country di Post Malone, F-1 Trillion, e in quello di Beyoncé, Cowboy Carter; ha duettato con Sabrina Carpenter in "Please Please Please" e con i Maneskin per la cover di "Jolene"; è la madrina di Miley Cyrus e una fan di Taylor Swift. Stiamo parlando di Dolly Parton, l'icona del country americano che, oggi che ha quasi 80 anni, è un'attualissima star della musica internazionale. La sua forza sta, ovviamente nei suoi meriti artistici, ma anche in quella caratteristica quasi introvabile del saper rimanere in contatto con le nuove generazioni. Non solo Dolly Parton ispira le cantanti e gli artisti di oggi, ma anche impara da loro, li studia e li ammira. E, ovviamente, ci collabora, capendo in maniera assolutamente lungimirante il linguaggio attuale.
- Anche la Gen Z ama Dolly Parton e teme per la sua salute
- Dolly Parton Challenge su Instagram, cos'è e perché è nata
- Il nuovo video Sabrina Carpenter
Dolly Parton: la storia di un'icona
Nata nel 1946 in Tennessee, Dolly Parton è cresciuta in una famiglia di musicisti e si è esibita fin da giovanissima, diventando superstar della musica country a metà degli Anni '70, con successi come "Jolene" (1973), poi della musica pop negli Anni '80. Il curriculum di Dolly Parton prevede anche la recitazione, con il debutto al cinema in "Dalle 9 alle 5" (1980), la cui title track è diventata uno dei suoi successi più famosi.
Ma le sue non sono solo glorie del passato: al momento, Dolly Parton ha pubblicato 49 album da solista in studio ed è più attiva che mai tra podcast, interviste, documentari e featuring. Persino su TikTok dove i casting per Dolly: A True Original Musical, l'hanno resa virale tra i giovanissimi. Più di recente, la notizia che Dolly Parton ha rimandato i suoi concerti a Las Vegas e non sarà presente ai Governors Awards di novembre ha fatto preoccupare i fan, ma il tutto sembra semplicemente riprogrammato per settembre 2026. Nel frattempo, il mito di Dolly Parton continua ad accrescersi, anche grazie alla rinnovata attenzione del mondo musicale verso il country in questo specifico momento storico e al fatto che, sempre più artisti e artiste, si stiano cimentando nel genere.
Dolly Parton e Beyoncé: il featruing per Cowboy Carter
Cowboy Carter – che includeva una registrazione vocale di Dolly Parton prima della cover di "Jolene" di Beyoncé. Nel 2024, parlando con Variety della collaborazione, l'artista 79enne l'ha descritta così: «Ho pensato che (Cowboy Carter) fosse un album fantastico. Lei è una ragazza country del Texas e della Louisiana, quindi è cresciuta con quella base. Non è che sia apparsa dal nulla».
Nell'album di Beyoncé, a Dolly Parton è affidata l'intro del brano, in cui la si sente raccontare: «Ehi signora Honey B, sono Dolly P. Sai che quella sgualdrina con i bei capelli di cui canti mi ha ricordato qualcuno che conoscevo tempo fa. Solo che ha una ciocca di capelli castano ramato, che Dio la benedica. Solo un capello di un colore diverso, ma fa male lo stesso.» L'artista fa riferimento al tema di "Jolene" e alle similitudini con "Sorry" di Beyoncé, in cui quest'ultima canta del tradimento di Jay-Z con una certa «Becky with the good hair».
Le due cantanti si parlano e offrono una nuova prospettiva sul testo di "Jolene" che se nella versione originale mostrava una certa arrendevolezza da parte di Parton, nella versione attualizzata di Beyoncé mostra una certa dose di empowerment, avvertendo la Jolene in questione di stare lontano dal proprio uomo, invece di supplicarla, come nella canzone di Parton. È anche grazie a operazioni come questa che il brano suona giovane, nonostante i suoi cinquant'anni di storia.
Dolly Parton e l'amore per il pop: da Taylor Swift a Sabrina Carpenter
Dolly Parton è una grande ammiratrice di Taylor Swift e non ne ha mai fatto mistero. Nella stessa intervista a Variety, l'artista ha dichiarato: «Taylor Swift è incredibile per quello che ha fatto nella sua carriera. La ammiro moltissimo, per come ha gestito la sua attività, la sua vita personale e per tutto ciò che ha significato per così tanti giovani. È stata una grande ispirazione». Un'ammirazione ricambiata in tutto e per tutto da Taylor Swift che, considerando la propria svolta country a metà degli Anni '10, ammette di dovere molta della sua formazione proprio a Dolly Parton. In un'intervista rilasciata a Hollywood Reporter nel 2023, Swift racconta: «Dolly è una forza di evoluzione e trasformazione nel nostro settore, ma lo fa con una leggerezza così giocosa che sembra quasi naturale. Il suo senso dell'umorismo e la sua malizia sono senza dubbio le cose che preferisco di lei, perché penso che costringano il mondo ad accettare il fatto che una donna possa essere un'artista e una scrittrice seria ma anche divertirsi in modo chiassoso, far ridere la gente e partecipare a ogni battuta».
Proprio queste caratteristiche - il prendersi poco sul serio e l'inserire una certa dose di malizia nei testi - hanno fatto scattare il paragone tra Dolly Parton e Sabrina Carpenter. Forse anche grazie al loro look fatto di voluminosi capelli biondi, le due sono state spesso accostate artisticamente, tanto da sfociare nella collaborazione per il remix di "Please Please Please" in Short n' Sweet Deluxe, pubblicato a febbraio 2025. In un'intervista con Knox News, pubblicata lo scorso marzo, Dolly Parton ha elogiato Sabrina Carpenter e ha aggiunto di averle consigliato di "ripulire" il proprio linguaggio in pubblico. Per questo, nella nuova versione di "Please Please Please" quel «I beg you, don't embarrass me, motherfucker» del ritornello è stato sostituito con un una più elegante «I beg you, don't embarrass me like the others».
Dolly Parton e Miley Cyrus: come ha ispirato una generazione
L'anello di congiunzione tra la generazione di ascoltatori di Dolly Parton e quella di Miley Cyrus è stata, senza dubbio, il coinvolgimento della star del country in Hannah Montana. Da allora, il rapporto tra le due artiste è sempre stato strettissimo, con Parton che è diventata ufficialmente la madrina di Cyrus. Le due hanno collaborato anche in musica, pubblicando tra le altre "Rainbows" (2017) e la più recente versione in duetto di "Wrecking Ball" di Cyrus per l' album Rockstar del 2023 di Parton.
Nel corso degli anni, le due hanno più volte parlato del supporto e dell'ispirazione reciproca di cui entrambe hanno beneficiato dal loro rapporto. In un'intervista a Vanity Fair, Dolly Parton ha raccontato di essersi sentita orgogliosa di lavorare insieme a Miley Cyrus già dai tempi di Hanna Montana: «Grazie a lei ho avuto un seguito di persone completamente nuovo che si sono avvicinate a me. Questi giovani ragazzini che erano suoi fan e ragazzini che erano fan solo dell'intero show e degli altri piccoli artisti dello show, ma eccomi qui, la fata madrina di Miley».
Dolly Parton si è sempre schierata dalla parte di Miley, persino nel momento più difficile della sua carriera, quando ha dovuto fare il grande salto da attrice di Disney Channel a cantante affermata. In un'intervista a Us Weekly, nel 2014, Dolly Parton aveva commentato a proposito della figlioccia: «È stata spettacolare in quel ruolo, ma voleva ardentemente uscirne e voleva diventare Miley Cyrus. Ha provato in tutti i modi possibili per riuscirci, ma nessuno l'ha lasciata andare. Quindi ha dovuto ricorrere a misure estreme, ma ce l'ha fatta».
Questo rapporto di stima reciproca ha portato anche Miley Cyrus a esprimersi con ammirazione nei confronti di Dolly Parton, con riflessioni generazionali, capaci di spiegare la sua influenza sulle artiste di oggi. Come ha raccontato a NPR nel 2017: «La cosa migliore che fa è non aver paura di ridere di se stessa. Dolly ha ampliato i confini della musica country, con il suo aspetto, dicendo le cose che dice e con il suo essere sensuale. Voglio dire, non c'è nessuno che sia riuscito a rendere la musica country più sensuale di lei». Più recentemente, Miley Cyrus si è occupata di un editoriale su Dolly Parton per il Times che, nel 2021, l'ha nominata una delle 100 persone più influenti al mondo. Nella sua conclusione, Cyrus scrive: «C'è una teoria secondo cui non si dovrebbero incontrare i propri eroi, ma vorrei che tutti avessero la possibilità di incontrare Dolly Parton perché è persino meglio dei vostri sogni più scintillanti».











