Il 5 settembre Sick Luke pubblica il nuovo album DOPAMINA. E se avete ancora in mente le sonorità un po' malinconiche e dark di X2, il primo producer album di Sick Luke pubblicato nel 2022, allora sappiate che DOPAMINA è un'altra cosa. Nel suo nuovo progetto, Sick Luke vuole «trasmettere positività», vuole essere d'esempio per i ragazzi che lo ascoltano e vuole, soprattutto, raccontare i più grandi cambiamenti che hanno rivoluzionato la sua vita negli ultimi 3 anni. Il più evidente - fino dalla cover di DOPAMINA - è l'arrivo del figlio Teseo, avuto nel 2023 insieme alla compagna di lunga data, Marïna. Padre e figlio posano insieme sulla copertina del disco e la voce del piccolo si sente in diversi campionamenti nel corso delle 13 tracce, mentre parla con i genitori, o mentre ripete la firma del producer: «Sick Luke, Sick Luke».
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Il concetto di DOPAMINA è spiegato nello speach di "MONEY MACHINE": «Non è il talento a fare la differenza, è quella fame che non ti lascia in pace, quella roba che senti in petto ogni giorno, che ti tiene sveglio, che ti spinge a non mollare mai. Quella sensazione che senti in petto quando raggiungi un traguardo è la dopamina». Una scarica di energia che smuove davvero, che assomiglia molto alla felicità. La stessa che Sick Luke trasmette nel disco che, spogliato all'osso, è un passaggio di testimone di padre in figlio, come si capisce da "DA QUANDO CI SEI TU", in cui Sick Luke affida ad Alfa una canzone sull'essere genitore, e in "FATHER'S DAY", dove il producer torna in featuring insieme al padre, Duke Montana, per una traccia old school che unisce due generazioni.
Ma anche se, come ci racconta Sick Luke quando lo incontriamo nella sede di Carosello Records, adesso la sua vita gira intorno alla famiglia, in DOPAMINA c'è spazio per sperimentare con tracce e attitudini diverse: trap ironica, trap cruda, elettronica, garage, più pop, più rap. Ovviamente, Sick Luke ha chiamato a raccolta alcuni degli artisti più significativi di questo momento musicale: dai collaboratori di lunga data Tony Effe e Lazza per "MONEY MACHINE", poi Tedua in "KEANU REEVES" e Capo Plaza in "MAYDAY", fino a nuovi incontri come quello già citato con Alfa, Venerus ed Ele A insieme su "AIR". C'è poi attenzione allo scouting: la volontà di dare voce a nuovi talenti come quello di Sayf in "TESTA O CROCE" e Piccolo featuring thasup in "PICCOLA". Di giocare con abbinamenti inaspettati come quello tra Blanco e Simba per "OGNI SBAGLIO", nayt e Rose Villain in "NON IN VENDITA".
Sono passati quasi 10 anni di Crack Musica, il disco d'esordio della Dark Polo Gang prodotto da Sick Luke, che ha cambiato le sorti della trap in Italia, e che ancora oggi regge la prova del tempo, forse proprio perché nel suo lavoro di produzione Sick Luke riesce a catturare il sound di quel momento storico e musicale e renderlo una sorta di fotografia. È così per i progetti con la Dark Polo, per Neverland con Mecna (2019), per X2. E chissà se tra 10 anni, quando ci capiterà di riascoltare DOPAMINA, verremo catturati dalla stessa sensazione di nostalgia felice. Intanto, ci siamo fatte raccontare da Sick Luke tutto sul disco appena uscito.
Nell'ultima traccia di X2, "LIBERTÀ", rappi «La libertà si sta avvicinando / Adesso che sono arrivato lontano». In DOPAMINA senti di essere effettivamente arrivato a questa libertà?
«Sì, adesso mentalmente sono più libero. Diciamo che tutto quello che faccio è più liscio, non devo sempre pensare "se faccio questo poi, però devo fare quest'altra cosa per rimediare", adesso posso fare a tempo pieno ciò che voglio. Anche perché sono libero da un punto di vista economico. Non punto a fare la hit, se non succede sti cazzi, ma di solito succede, perché produco talmente tante canzoni...»
Quali sono state le ispirazioni musicali per DOPAMINA?
«Sicuramente Mike Dean, poi i Radiohead, i vecchi dischi di Kanye West, Daft Punk, musica elettronica in generale, tutto questo. E Travis Scott, Utopia mi ha ispirato tanto.»
Come hai evoluto il tuo sound del passato?
«Ci sono diversi richiami ai miei mondi musicali. "LE DONNE" è sicuramente uno di quelli: il beat ti fa saltare, è molto club, e poi c'è il testo di Tony Effe molto ironico, molto classico alla Dark Polo dove si esagera per far parlare la gente. Ci sono anche pezzi come "SU E GIÙ" con Clams Casino e Piccolo, che è da ascoltare come un loop, dato che non ha nemmeno un ritornello, ed è totalmente sperimentale, diverso. È sempre stata la mia idea fare cose diverse all'interno dello stesso progetto. Lo stesso era per X2 dove trovi "LA STREGA DEL FRUTTETO" che magari sembrava un pezzo alla The Cure, e poi c'è "DREAM TEAM" che era un pezzo un po' più trap americano. Mi piace che sia tutto poliedrico, però tutto connesso.»
Come si parlano tra loro le tracce di DOPAMINA?
«Perché c'è sempre "Sick Luke, Sick Luke" [ride, ndr]. C'è un senso filologico: ho voluto iniziare il disco con "OGNI SBAGLIO" insieme a Blanco e Simba, perché è un pezzo che fa capire com'è il mood del disco. Infatti si sentono due facce diverse, due artisti diversi, da due mondi opposti. Poi la seconda traccia è "MONEY MACHINE" con Tony e Lazza, questo è il pezzo trap che vuole soddisfare chi sta con me dal giorno zero, chi ama da sempre quella roba. E poi da lì comincio a sperimentare con il resto del disco.»
Come mai hai affidato a Tony Effe e Lazza la traccia più trap, quella in cui viene spiegato il concept del disco?
«Sono quelli che effettivamente rappresentano questo concetto di dopamina come fame di arrivare. Lo speech in fondo a "MONEY MACHINE" rispecchia proprio la mentalità giusta che deve avere una persona. Su quel pezzo ci siamo io, Tony e Lazza perché abbiamo quella mentalità, perché come dice Tony, siamo "Totti, Montella, Battistuta". Siamo un trio che rappresenta tanto questo genere.»
Com'è stato lavorare con Blanco, tornato in studio dopo il suo periodo di pausa dalla musica?
«Blanco doveva stare nel primo album, ma non ci siamo riusciti. Quando gli ho mandato questo pezzo dicendogli che doveva essere l'intro, lui mi ha proposto di fare questo feat con Simba. È stata un'idea sua, e mi ha sorpreso, e poi mi ha sorpreso anche il fatto che lui non fa tanti featuring e quando lì fa vuole sperimentare con cose diverse. Queste sfide gli piacciono, è un po' pazzo, un po' come me, che ho preso veramente bene la roba di mettere insieme Simba e lui, perché secondo me non se l'aspettava nessuno. Da me e Blanco la gente si aspettava una cosa più pop, un po' plastica, perché la gente deve sempre dire la sua, e spesso la dice per dire, senza davvero supportare.»
Oltre ai vari artisti che hai coinvolto, in DOPAMINA ci sono tre "featuring" particolari, che sono quelli di tuo figlio Teseo, della tua compagna Marïna e di tuo papà, Duke Montana. Quale lato di te raccontano queste tre voci?
«Adesso la mia vita gira intorno alla famiglia, alla musica e poi alla salute mentale, ci tengo a star bene mentalmente, perché comunque in questo settore c'è tanto stress. Non sono più stressato come prima, però alla fine ce n'è sempre un po'. Quindi per buttare via sto stress, per non avere distrazioni, devo trovare un bilanciamento, e la famiglia mi aiuta un sacco ad essere sempre presente. Poi faccio anche i miei vlog, in cui metto in mezzo la mia famiglia. Cioè io non ho problemi a mostrare chi sono e come vivo. Voglio essere una sorta di esempio positivo per i ragazzi di oggi che guardano i miei contenuti e pensano "cavolo, sei come me". Non voglio avere l'aura di strano e misterioso, voglio trasmettere positività.»
Forse la canzone più positiva del disco è effettivamente "DA QUANDO CI SEI TU" con Alfa, che è dedicata a tuo figlio, me la racconti?
«Alfa è venuto in studio e la prima cosa che mi ha detto è stata "Tu hai un figlio, vero? Posso fare una canzone dedicata a lui?". Ho detto "Certo, fammi la voce". Alla prima session l'ha buttata giù. Ogni tanto mi faceva qualche domanda, per sapere com'è lui, di che segno è, quando è nato... Infatti poi mettete il 3 gennaio nella canzone. È una canzone che parla di mio figlio, ma in realtà è più ampia. Quel "da quando ci sei tu" è per tutti. Per chiunque abbia una persona a cui tiene.»
Com'è stata la collaborazione con tuo papà in "FATHER'S DAY", la traccia che chiude DOPAMINA?
«È stato diverso rispetto a farlo con altri artisti. Quando lavoro con mio padre io devo scrivere per i cavoli miei. Poi registro, sempre senza di lui, infatti per questa traccia mi ha aiutato un amico. Poi sono andato da mio papà e gli ho detto "facciamo questo pezzo, secondo me è perfetto". In confronto a "LIBERTÀ" è pure un mood diverso, è molto più rap, pieno di scratch. Mentre in "LIBERTÀ" era stato lui a mettersi nella mia zona, qui richiamo un po' più il genere a cui appartiene mio padre. Quello con cui ha iniziato lui. Così c'è una specie di passaggio di testimone, di mood positive.»
Hai pensato a un DOPAMINA Live, ovvero a come portare dal vivo il disco?
«Sì, secondo me il live si concentrerà su DOPAMINA, ma sarà sicuramente anche un'occasione per portare i grandi classici che ho fatto con tutti gli artisti con cui ho collaborato, magari riproposti in modi diversi, risuonati dal vivo con sintetizzatori, un po' alla Mike Dean. Mi vedo tipo messo al centro, circondato da queste tastiere, a spaccare davvero.»
















