Il drama del concerto di Capodanno di Roma ha, almeno sulla carta, un vincitore: è Tony Effe, ovvero l'artista della discordia, invitato dal Comune di Roma a esibirsi all'evento al Circo Massimo con i colleghi Mahmood e Mara Sattei e poi gentilmente accompagnato alla porta, il suo nome cancellato dalla lineup del concertone per via delle polemiche legate ai suoi testi considerati violenti e ai riferimenti misogini nelle sue canzoni. Alla fine al Circo Massimo non canterà nessuno dopo il ritiro di Mahmood e Sattei in segno di solidarietà al collega - ed è improbabile che la crisi rientri in tempo per il 31 dicembre, perché accettare l'incarico significherebbe schierarsi dalla parte di chi il rapper prima l'ha invitato e poi, pentito, lo ha cacciato - mentre Tony Effe ha annunciato in queste ore che un concerto di Capodanno lo farà, eccome, solo non per il comune di Roma: si esibirà al Palazzetto dello Sport della Capitale.

I biglietti per l'evento saranno in vendita a prezzo calmierato (su Ticketone a partire dalle 19 del 19 dicembre): Tony Effe tornerà al PalaEur a due mesi dal passaggio del suo tour nella location romana. E intanto, al Circo Massimo, si cerca una soluzione per rimanere a galla che però non si trova: non ci sono artisti disposti a esibirsi sul palco dopo l'affair che ha coinvolto il rapper, né ci sono abbastanza soldi per invitare un super ospite internazionale con un preavviso così breve. L'ombra della cancellazione di un evento che doveva essere il ritrovo di punta della notte di San Lorenzo comincia a profilarsi all'orizzonte: alla fine Tony Effe l'ha spuntata comunque in una diatriba partita male e finita malissimo (per tutti gli altri: lui alla fine ha avuto ciò che voleva).