Nell'ultimo weekend di luglio, l'Eras Tour di Taylor Swift ha fatto tappa allo stadio olimpico di Monaco di Baviera e le immagini del momento sono diventate presto virali su TikTok dato che ritraevano qualche decina di migliaia di persone attrezzate con teli e seggiole da campeggio sulla Olympic Hill appena fuori dallo stadio. Da lì, i moltissimi fan hanno assistito da fuori al concerto, con una visuale ridotta o concentrandosi semplicemente in un momento di ascolto collettivo. Non è la prima volta che i fan di Taylor Swift organizzano un ritrovo per ascoltare la propria idola appena fuori dalla venue - ci ricordiamo il flash mob nei pressi dello Stadio San Siro- ma questa volta l'immensa quantità di persone e la spettacolarità delle immagini hanno definitivamente fatto emergere come andare a sentire i concerti da fuori sia una pratica sempre più diffusa.
Storia di un concerto visto da fuori
Non solo Taylor Swift. Diverse persone residenti a Barcellona mi hanno detto di conoscere uno spot perfetto per assistere alle performance del palco principale del Primavera Sound e, in generale, dei grandi festival che si tengono nella zona del Parc del Forum. Così, mentre io ballavo sul prato sintetico sotto al palco Estrella Dam, sapevo che poco più in là, gruppi di amici che non erano riusciti a comprare il biglietto assistevano a Lana Del Rey e SZA con uguale trasporto. Io stessa ho voluto provare in prima persona l'esperienza di ascolto collettivo fuori dallo stadio. Durante i lunghi giorni degli I Days milanesi mi sono aggirata fuori dall'Ippodromo per catturare la sensazione del momento.
Non parliamo di folle smisurate come quelle raggruppate per Taylor Swift, ma di coppie, piccoli gruppi o genitori (probabilmente accompagnatori di chi invece era dentro la venue) che gironzolavano alla ricerca di scorci sul palco. C'era chi era attrezzato con birrette e snack, chi a un certo punto, avvisato dagli stewart che erano ancora disponibili gli ultimi biglietti in cassa, ha deciso di entrare. C'era uno scambio di repellente anti zanzare, fazzoletti e indicazioni su quale fosse il punto migliore per l'ascolto, ma anche molta partecipazione. Le persone fuori dall'area concerto lo vivevano con la stessa serietà e concentrazione di chi si trovava oltre l'ingresso, alle volte persino ballando e cantando, per poi realizzare solo in un secondo momento di starlo facendo fuori dallo spazio designato. C'era una strana sensazione di euforia che mi ha fatto pensare: ascoltare i concerti da fuori è uno dei pochi rituali collettivi che ci rimangono. Una democratizzazione della musica che include gli esclusi e permette loro di riunirsi come corpo unico fervente, pensante e appassionato, un passo più in là dalle regole.
Perché il pubblico lo fa?
A fronte di tour che diventano sold out nel giro di poche ore dall'annuncio o biglietti che, per una serie di motivi leciti, hanno aumentato decisamente il loro prezzo, sapere di avere un'alternativa è uno stimolo, una speranza. Da considerare è anche la rilevanza crescente che hanno i concerti, almeno in Italia, dove il pubblico è sempre di più numeroso e sempre più appassionato. Secondo l'ultimo rapporto SIAE sullo stato di salute di spettacolo, intrattenimento e sport, il numero degli spettatori è in continuo aumento, con 23,7 milioni di presenze nel 2023, che fanno registrare un +88% rispetto all'ultimo anno pre pandemia, il 2019.
Per i cantanti è un bene o un male?
Rimane il dubbio etico, ovvero se sia corretto nei confronti dell'artista e di chi lavora alla grande macchina dei concerti vivere in modo gratuito il risultato dello sforzo altrui ma, tutto sommato, se si tratta di una data è sold out, averne un assaggio al di fuori dell'area designata, con la speranza un giorno di partecipare dall'interno, non è poi un dramma. Anzi, è un modo per l'artista di creare ulteriore hype, di toccare con mano la fidelizzazione del proprio pubblico. Lo dice anche Taylor Swift che, durante la data a Monaco di Baviera ha ringraziato tutti i suoi fan, sia quelli dentro che fuori dallo stadio: «Siamo abbastanza fortunati da suonare questo spettacolo per 74.000 belle persone in questo stadio e, se i resoconti sono corretti, circa 50.000 belle persone fuori dallo stadio. Grazie per essere venuti all'Eras Tour, che siate nello stadio o fuori dallo stadio. Siamo così fortunati a essere qui con voi».









