A maggio scorso l'attrice Renée Zellweger è tornata a Londra per calarsi nuovamente in uno dei suoi ruoli più significativi, il personaggio tra i più amati dagli spettatori nella cinematografia romance e brillante, ovvero Bridget Jones. Il nuovo capitolo, in uscita a 27 febbraio 2025, è in parte ispirato a Mad About The Boy (Un amore di ragazzo in italiano) romanzo dell'autrice che ha creato il personaggio di Bridget, ovvero Sally Field: il libro e anche il film sono focalizzati su un presente in cui la protagonista deve affrontare il dolore per la perdita del suo grande amore (Mark Darcy, interpretato da Colin Firth) e l'essere genitore single di due bambini ancora piccoli.

Il primo trailer del film è stato rilasciato a tre mesi dal lancio del film, che arriva a 8 anni di distanza dall'ultimo della saga, quello in cui Bridget diventava mamma per la prima volta. Nel trailer compaiono tutti i personaggi storici del primo capitolo, da Hugh Grant nei panni di Daniel Cleaver allo stesso Colin Firth in un cameo, e anche le new entry, Leo Woodhall su tutti, che interpreta un love interest di Bridget che la manda in crisi perché molto più giovane di lei.

I temi di questo nuovo film sembrano riprendere in toto quelli già affrontati da un altro sequel illustre, quello della serie Sex and the city, ...And Just Like That, riprendendo inoltre un trend molto in voga nel romance di oggi, quello dell'amore dopo i 40 anni. Stando alle prime anticipazioni sul film rivelate fino a ora, infatti, ritroveremo Bridget a 4 anni dalla perdita del marito Mark, scomparso per un incidente durante una missione umanitaria in Sudan. Impegnata con i figli Billy e Mabel, di 10 e 4 anni, la vedremo ritrovare lentamente la voglia di vivere, uscire e conoscere persone nuove anche tramite app di incontri, grazie alle quali incontra il personaggio interpretato da Leo Woodhall.

Il trailer rimette in fila, uno a uno, tutti gli spunti già noti ai fan di Bridget Jones: la sua goffaggine, il suo essere spesso inopportuna e cervellotica, la sua immancabile verve. Quando il primo film della saga è uscito nel 2001 il personaggio, sull'onda del successo del romanzo, ha avuto un grande ritorno di pubblico perché rappresentava un modello di donna normale fino a quel momento mai comparso nelle commedie brillanti e in generale sullo schermo del cinema. Bridget incarnava l'anti-stereotipo femminile dall'estetica non conforme a quella della tv ma così vicina a quella delle spettatrici, la ragazza alle prese con piccoli drammi sentimentali come tante, pronta ad affogare in un barattolo di gelato e in un bicchiere condiviso con gli amici di sempre le paure e le speranze quotidiane per il lavoro e la vita amorosa. A livello culturale, oltre che cinematografico, c'è un prima e un dopo Bridget Jones: una potenza visiva e simbolica che però s'è andata via via perdendo man mano che i sequel del primo film arrivavano al cinema (dopo Il diario di Bridget Jones è arrivato Che Pasticcio, Bridget Jones nel 2004 e poi, nel 2016, Bridget Jones's Baby). A distanza di dieci anni e con l'esigenza di marketing di posizionare il personaggio in un segmento più adulto e maturo, come sarà dunque questo ritorno di Bridget Jones? Non resta che attendere l'arrivo del film in sala per trovare una risposta a questo dilemma che già ha mandato in crisi i fan più sfegatati.