Una trilogia al femminile firmata Susanna Nicchiarelli si conclude idealmente con Chiara, il film presentato in concorso al Festival di Venezia con protagonista Margherita Mazzucco, volto amatissimo di Lenù ne L’amica geniale, nei panni della santa ragazzina. Il viaggio iniziato con Nico, biopic dedicato alla cantante dei Velvet Underground, è poi proseguito con Eleanor Marx, figlia del celeberrimo filosofo in Miss Marx.

Stavolta cambia musica – in tutti i sensi – e assolda la 19enne artista napoletana, che recita in volgare e s’immerge nella cornice storica medievale con il desiderio di dare modernità ad una delle figure di donne più affascinanti del suo tempo.

La storia inizia quando la giovane, appena maggiorenne, scappa da Assisi nel 1211 per raggiungere l’amico Francesco (Andrea Carpenzano) e iniziare una rivoluzione silenziosa a favore degli ultimi.

La regista la chiama “dimensione politica, oltre che spirituale proprio per la radicalità delle loro vite», ormai votate alla povertà pur provenendo da una classe sociale abbiente.

La figura della fondatrice dell’ordine delle clarisse, nonché patrona della tv e delle telecomunicazioni, prende vita anche grazie allo studio meticoloso sui costumi realizzato da Massimo Parrini Cantini, candidato di recente ai Premi Oscar per il guardaroba di Cyrano con Peter Dinklage. In questa versione, Chiara è una ragazza che celebra la fede ballando e cantando, un vero e proprio inno alla gioia che accompagna questa nuova versione della lieta novella.

«Non conoscevo questa figura – spiega l’attrice – ma capisco e ammiro lo spirito di fratellanza e sorellanza che promulga, quest’idea di comunità che anche oggi è attuale tra gli amici. Per me è stata una scoperta, come succede sempre dopo ogni film: da ogni esperienza nasce sempre qualcosa. Stavolta non a livello religioso ma spirituale. Non sono credente ma mi piace entrare in chiesa, ci vado spesso perché mi tranquillizza molto».

Chiara è prorompente, la sua interprete preferisce la quiete: «Sono una persona riservata – confessa – e infatti appena posso mi distacco dai social, vado in Cilento dove ho una casa in campagna e me ne sto in quiete e tranquillità con le mie tre sorelle».

Per prepararsi al ruolo, Margherita Mazzucco ha visto i film e studiato il processo di canonizzazione, affascinata da colei che descrive come: «Una ragazza semplice, moderna che a volte si arrabbia e ha il coraggio di ribellarsi – cosa che io non riesco a fare mai – e di cui ho visto le difficoltà. Alcune le ho ricreate, nelle scene d’inverno a piedi nudi e al freddo. Mi ha colpito che non volesse diventare santa ma spogliarsi della nobiltà e dei possedimenti per stare con i poveri. E quando iniziano i miracoli è spaventata e sorpresa da quello che le accade intorno. Mi piace per questo, perché è fragile e umana». Chiara non ha al momento ancora una data di uscita.