In queste ultime settimane stiamo assistendo a tanti, troppi, gesti di violenza che hanno come protagonisti proprio i più giovani. Ultimo, per ordine cronologico, quanto accaduto mercoledì 25 marzo in una scuola media di Trescore Balneario in provincia di Bergamo. Sia chiaro: non è stato un atto di bullismo e nemmeno un raptus improvviso. Un tredicenne ha accoltellato la sua insegnante di francese con un fendente (che è arrivato a mezzo millimetro dall'aorta) mentre filmava la scena con il cellulare, pubblicato poi su Telegram indossando una T-shirt con la parola VENDETTA. Una parola, questa, che trasforma il disagio in violenza. A colpire (come se questa notizia ci avesse lasciato impassibili, poi) sono anche le dichiarazioni del ragazzo. Non è affatto pentito, anzi: è «dispiaciuto per non averla uccisa». L'insegnante nel frattempo, dal suo letto d'ospedale, ha affidato una lettera attraverso il suo avvocato definendo il ragazzo «confuso e indottrinato dai social»: «Una potentissima emorragia, quasi un litro e mezzo di sangue perso in poco tempo. Un fendente arrivato a mezzo millimetro dall'aorta. Un foulard premuto sul collo, le mani tremanti di chi mi soccorreva, e quel torpore che avanzava rapido mentre la luce intorno a me diventava ombra, e l'ombra diventava addio». Questo è così l'ennesimo brutale segnale di una nuova minaccia: il Nihilistic Violent Extremism (Nve). Una vera e propria estetica che celebra il fallimento della società moderna e invita i singoli (spesso giovanissimi e isolati) a compiere azioni eclatanti. E no, qui apparentemente la politica non c'entra nulla.
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Nihilistic Violent Extremism, quando la cameretta diventa un bunker
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Oggi la radicalizzazione non ha bisogno di piazze, ma di una buona connessione Wi-Fi tra le mura di casa. Il Nihilistic Violent Extremism (NVE) è l'estremismo del "non importa a nessuno". Adolescenti apparentemente tranquilli si trasformano in lupi solitari pronti a tutto. Eppure nessuno avrebbe mai pensato ad un mondo sotterraneo nel dark web dove ragazzi giovanissimi passano le giornate ossessionati dai massacri scolastici americani (come quello della Columbine nel 1999 con un bilancio di 13 morti, 12 studenti e un insegnante). Ciò che ci deve far riflettere, ahinoi, è che questi ragazzi non vogliono cambiare il mondo. Al contrario, vogliono che il mondo smetta di esistere. L'accoltellamento di Bergamo non era nient'altro che una delle tappe di un piano studiato per mesi. Le ricerche assidue su come costruire il tatp (un esplosivo fatto in casa così instabile che basta un errore per saltare in aria) e il desiderio di creare l'attentato alla scuola con una tragica conseguenza. Un vero e proprio progetto di distruzione totale, riassunto proprio in Nihilistic Violent Extremism, che spesso prevede un unico finale: il suicidio di chi colpisce.
Nve, indagini aumentate del 300% in America
Una percentuale da brivido quella che vi abbiamo appena riportato. Secondo quanto elencato durante un'audizione al Senato americano da parte del direttore dell’Fbi Kash Patel, le indagini per Nve sono aumentate fino al 300% con oltre 1700 casi presenti solo negli Stati Uniti. In Italia intanto, il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara nei giorni scorsi (oltre ad aver manifestato la sua vicinanza nei confronti della docente) ha dichiarato: «Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e in particolare la diffusione di armi improprie fra i giovani». Non solo: il Ministro ha anche affrontato la questione al lancio del Report 2026 GEM-Global Education Monitoring dell’Unesco ribadendo quanto le misure normative dovranno necessariamente essere accompagnate all’assistenza psicologica nelle scuole. E di questo, come l'educazione sessuale, ce ne sarebbe un gran bisogno. Ancora una volta.












