Chappell Roan non ha nessuna intenzione di fare quello che gli altri si aspettano che faccia, solo perché si aspettano che lo faccia. Non ha intenzione, ad esempio, di sostenere pubblicamente Kamala Harris. In una recente intervista al Guardian la cantautrice di "Good luck, babe!" ha dichiarato di non «sentirsi obbligata a sostenere qualcuno». «Ho davvero tanti problemi con il nostro attuale governo», ha aggiunto, «Ci sono tante cose che vorrei cambiare. Quindi non mi sento pressata a sostenere qualcuno». Ha detto che «Ci sono problemi da entrambe le parti» e che consiglia di «usare le proprie capacità di pensiero critico, usare il proprio voto: votare in piccolo, votare per ciò che sta succedendo nella propria città». La cosa, naturalmente, ha generato un polverone.
Dopo gli ultimi endorsement di Taylor Swift e Billie Eilish forse alcuni fan di Roan si aspettavano che facesse lo stesso, che mettesse da parte le perplessità per appoggiare l'unica candidata che non metterà a rischio i diritti LGBT+ e i diritti riproduttivi. Lei, però, è proprio in nome dei suoi ideali e del suo attivismo che sembra non voler sostenere pubblicamente Harris. Roan è apertamente lesbica, racconta la sua esperienza di donna queer nei suoi testi, chiama le artiste drag a esibirsi con lei sul palco e ha detto che per lei, in questo momento, la questione più importante sono i «diritti trans». Roan sostiene che né Biden né Harris stiano facendo abbastanza per la comunità LGBT+ e ha criticato l'attuale amministrazione per aver fatto marcia indietro sulla chirurgia di affermazione di genere per gli adolescenti trans. A giugno ha declinato un invito a esibirsi a un evento alla Casa Bianca dicendo di non voler essere «una scimmia per il Pride»: «Vogliamo libertà, giustizia e libertà per tutti. Quando lo farete, allora arriverò».
In un'intervista a Rolling Stone, inoltre, l'artista ha rivelato che inizialmente aveva pianificato di accettare l'invito alla Casa Bianca, ma solo per leggere delle poesie di donne palestinesi come atto di protesta. Anche sulla situazione in Medio Oriente, infatti, Roan non è allineata con le posizioni di Kamala Harris e continua a raccogliere fondi per la popolazione palestinese tramite il suo merchandising. Tutto questo non significa che la cantautrice non voterà per i Democratici. «In questo momento, è più importante che mai usare il proprio voto e farò tutto il necessario per proteggere i diritti civili delle persone, in particolare della comunità LGBTQ+», ha detto a Rolling Stone aggiungendo anche di sentirsi «fortunata a essere viva durante un periodo incredibilmente storico in cui una donna di colore è una candidata presidenziale». Fare un vero e proprio endorsement, però, sembra fuori discussione.











