Il mood anni 70 pervade anche la primavera 2022: ecco spiegato perché non potremo fare a meno dello shag. Un taglio multidimensionale e scalato, che distribuisce i volumi della chioma in modo nuovo. Gli elementi che contraddistinguono il cut sono due: la frangia e i layers che strutturano le lunghezze. L'effetto è un taglio movimentato, che si anima attraverso il colore, ma anche grazie alle scalature, adatte a enfatizzare la texture dei capelli. Certo, perché lo shag si porta tanto sui capelli lisci, quanto in abbinamento a ricci e onde. Il rispetto della naturalezza della texture, infatti, è fondamentale per la silhouette dello shag. In questo modo, inoltre, è ancora già semplice mettere il risalto i lineamenti e i punti focali del viso, come occhi, zigomi, labbra e collo. Per personalizzare ulteriormente il cut, è cruciale la scelta della lunghezza. Sebbene nasca per essere un taglio medio, lo shag è perfetto anche in abbinamento a capelli lunghissimi o corti. Il segreto è strutturare i layers.
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