Le giornate sono finalmente lunghe e soleggiate e i capelli diventano l'argilla su cui scolpire acconciature di tendenza. Nelle ultime ore, a regalare l'ispirazione perfetta per le pettinature della primavera-estate 2025 è stata Alessia Lanza, faro di stile per la moda e la bellezza targate Gen Z: la content creator ha pubblicato su Instagram le foto delle sue nuove trecce; un'idea da ammirare e riprodurre da oggi fino alla fine di settembre.
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Si chiamano boxer braids (o box braids) e sono simili a una treccia all'olandese, che tuttavia rimane più morbida e leggera di questa pettinatura invece molto tirata. Questo tipo di intreccio fa parte di una tradizione che affonda le radici nella cultura e nella comunità africana e afro discendente; negli Anni 2010, celebrities come Kim e Khloe Kardashian o Kylie Jenner le hanno sfoggiate rendendole la loro "cifra stilistica", motivo per cui spesso sono state tacciate di appropriazione culturale (diversa è, invece, la celebrazione).
Portare questo tipo di acconciatura non vuol dire quindi solo agghindare le proprie lunghezze, definire un hairlook che rincorre trend; rivela infatti significati ben più profondi e, prima di realizzarlo, bisogna assicurarsi di conoscerne e riconoscerne l'importanza, nel rispetto delle soggettività storicamente oppresse.
Come fare le trecce di Alessia Lanza, il tutorial per l'acconciatura primavera-estate 2025
Mano ferma, pazienza e un pizzico di arte. Per realizzare le trecce di Alessia Lanza (o boxer braids), si inizia dividendo i capelli in due sezioni perfettamente simmetriche, tracciando una riga netta al centro della testa, dal centro della fronte fino alla nuca con un pettine a coda. Ogni lato diventa così il campo su cui intrecciare con cura. Si parte dalla fronte, prelevando una piccola ciocca che viene suddivisa in tre sezioni uguali. La tecnica è quella della treccia olandese, ovvero ogni ciocca esterna passa sotto quella centrale, incorporando man mano nuove ciocche dai lati, affinché la treccia si sviluppi aderente al cuoio capelluto.
Il segreto sta nel mantenere la tensione costante e nel procedere con movimenti fluidi e sicuri, accompagnando la crescita della treccia lungo tutta la lunghezza dei capelli. Una volta arrivati alle punte, si fissa l'intreccio (che è più in rilievo e tridimensionale rispetto a quello piatto e "in negativo" della treccia alla francese) con un elastico sottile, quasi invisibile. Il risultato deve essere deciso, scolpito, come se ogni intreccio fosse il tratto di un disegno a mano libera.
Nella versione della content creator si osserva anche un design particolare che si sviluppa direttamente grazie alle ciocche sapientemente suddivise in contrasto con le righe sul cuoio capelluto; la protagonista è una stella, come nelle unghie e nail art più amate recentemente dalle celeb.


















